Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Tasi verso la proroga I Comuni trattano Delrio: presto si decide

Il nodo dei tempi di pagamento della Tasi, l’imposta sui servizi indivisibili, sarà sciolto in settimana. E probabilmente porterà verso una proroga breve, a luglio o a settembre. E’ stato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Graziano Delrio, intervistato a SkyTg24 , a riportare in campo l’ipotesi di un rinvio dei termini, che venerdì scorso sembrava essere stata esclusa, a causa della contrarietà espressa da Piero Fassino, presidente dell’Anci, l’associazione dei Comuni. 
«Questa è la prima applicazione della Tasi, ci saranno un po’ di difficoltà — ha ammesso Delrio —. C’è incertezza, quindi invitiamo i Comuni, che non l’hanno già fatto, a deliberare alla svelta come e quando pagare. La settimana prossima (quella attuale, ndr ) daremo indicazioni sulle scadenze, se ci saranno proroghe o no».
Oggi ci sarà già un primo incontro tra Tesoro e Anci, ma solo a livello tecnico perché la decisione finale non è ancora maturata e probabilmente sarà nelle mani del premier Matteo Renzi. Il problema è sempre quello di che fare in quei Comuni che non avranno emanato entro i termini di legge, cioè entro venerdì prossimo, la delibera che fissa le aliquote della Tasi. Ma è difficile che, visti gli impegni elettorali, un decreto possa arrivare prima del verdetto delle urne del prossimo fine settimana.
Ma vediamo le ipotesi in campo.
1) Rinvio per tutti i Comuni del pagamento della Tasi su prima a seconda casa al 16 settembre, con relative delibere da assumere entro il 31 luglio. Eviterebbe la confusione, allineando i tempi per tutti. La seconda rata andrebbe saldata a dicembre. Una variante di questa ipotesi è un mini rinvio per tutti al 16 luglio, che però costringerebbe i Comuni a un tour de force , con la possibilità di un rinvio al 16 settembre.
2) Rinvio al 16 settembre (o al 16 luglio) ma soltanto per i Comuni che non avranno assunto le delibere sulle aliquote entro venerdì prossimo. Gli altri applicherebbero le delibere assunte.
3) Nessun rinvio: si applica la norma così com’è attualmente: nei Comuni in cui si sarà stata assunta per tempo la delibera, questa verrà applicata. In quelli che non l’avranno fatto, i proprietari di prime case pagheranno tutto in una sola rata a dicembre. I titolari di seconde case pagheranno l’Imu al 50% e la Tasi in base all’aliquota dell’1%. Salvo conguaglio a dicembre. In questo caso resterebbe il nodo della quota che spetta agli inquilini, che può variare tra il 10 e il 30%, e che sarebbe impossibile definire in via forfettaria.
Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

«Non sapevo che Caltagirone stesse comprando azioni Mediobanca. Ci conosciamo e stimiamo da tanto t...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Primo scatto in avanti del Recovery Plan italiano da 209 miliardi. Il gruppo di lavoro "incardinato"...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

La Cina ha superato per la prima volta gli investimenti in ricerca degli Stati Uniti. Pechino è vic...

Oggi sulla stampa