Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Tariffe, tribunali senza bussola

di Giovanni Negri

Non accenna a placarsi la bufera sulle tariffe. Dai tribunali arrivano segnali diffusi di difficoltà e, in alcuni casi, di paralisi, provocati dal vuoto normativo venutosi a creare per effetto del combinato disposto, direbbe il giurista, della soppressione delle tariffe anche come parametro della liquidazione giudiziale e dell'assenza degli indici che il ministero della Giustizia deve ancora emanare.
Risultato: avvocati nell'incertezza, giudici senza punti di riferimento, presidenti costretti a correre ai ripari.
Alla fine ognuno fa un po' per sé. A Milano, questa mattina è in programma un incontro tra il presidente dell'Ordine degli avvocati, Paolo Giuggioli e quello del tribunale, Livia Pomodoro, con la partecipazione del presidente della Corte d'appello Giovanni Canzio. Obiettivo, trovare una linea condivisa per fare fronte alle incertezze in cui si trova l'Ordine, in grande difficoltà nel fornire indicazioni precise agli avvocati sulla liquidazione del compenso. Potrebbe soccorrere in questo senso l'esistenza di un protocollo d'intesa che però aveva come punto di riferimento le "vecchie" tariffe oggi soppresse.
A Roma, diversi avvocati hanno segnalato che, dall'entrata in vigore del decreto legge sulle liberalizzazioni, non hanno ottenuto l'emissione di decreti ingiuntivi. Pare tuttavia che, nelle ultime ore, una sezione abbia emesso decreti rifacendosi alle vecchie tariffe. Segnalata la difficoltà enorme in cui gli avvocati si trovano nel formalizzare i precetti, difficoltà che si riverberano sui diritti degli assistiti, che pagheranno i loro avvocati senza potersi rivalere sulla parte soccombente.
A Bari la questione è stata segnalata e anche in questo caso è in programma una riunione tra avvocati e magistrati per cercare di porre un rimedio all'impasse sul fronte dei decreti ingiuntivi e dei precetti.
A Cosenza la norma (articolo 9 del decreto 1/2012) è stata rinviata alla Corte costituzionale per manifesta irragionevolezza e lesione al diritto di difesa.
A Verona, il presidente del tribunale Gianfranco Gilardi ha emanato un'articolata circolare interpretativa che prova a mettere alcuni punti fermi. Pertanto «per i contratti d'opera professionale stipulati dall'avvocato successivamente all'entrata in vigore della norma, si ritiene che con riferimento all'attività riconducibile a conferimenti di incarichi e a processi iniziati in precedenza debbano trovare applicazione le tariffe fissate con Dm 8 aprile 2004, n. 127 (…)».
Insomma, spazio alla sopravvivenza delle vecchie tariffe, mentre per i decreti ingiuntivi resta valido l'accordo sulle tabelle orientative siglato dall'Ordine degli avvocati.
Il Consiglio nazionale forense, in un documento diffuso ieri, sottolinea che in attesa dei parametri necessari alla liquidazione giudiziale del compenso dell'avvocato «per evitare una non altrimenti colmabile lacuna del sistema, appare opportuno il riferimento alla previgente disciplina tariffaria». Soluzione confortata dal fatto che resta in vigore l'articolo 2233 del Codice civile il quale, oltre alle tariffe fa riferimento agli usi; dunque, nel concordare il compenso le parti possono fare riferimento a quanto normalmente praticato fino a oggi.
Il giudice, sia in sede di regolamento delle spese sia in sede di contrasto tra le parti in relazione alla determinazione del corrispettivo dovuto al professionista per l'attività svolta, potrà dunque liquidare il compenso utilizzando le tariffe, perché anche senza parametri non può astenersi dal giudicare.
Intanto al ministero, informalmente, si fa sapere di stare lavorando alla stesura di una norma che servirà a disciplinare almeno la fase transitoria da inserire in emendamenti al decreto legge 1/2012.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Segnali contrastanti sul fronte Atlantia-Cdp. L’opinione prevalente è che la cordata coagulata in...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Non si tratta solo di scegliere una nuova data a partire dalla quale si potrà di nuovo licenziare. ...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

La proroga del Temporary Framework europeo (il Quadro temporaneo sugli aiuti di Stato) consentirebbe...

Oggi sulla stampa