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Tariffe tlc a 28 giorni, compagnie pronte ai ritocchi dopo lo stop ai rimborsi

Fatta la legge, trovato l’inganno? Verrebbe da pensarlo a guardare l’evoluzione della storia infinita delle bollette del telefono a 28 giorni. Mentre gli operatori telefonici, con una mano, si stanno infatti adeguando gradualmente alla tariffazione mensile richiesta dalla legge (senza l’incremento generalizzato dei prezzi dell’8,6%, sospeso il 22 marzo dall’Antitrust presieduta da Giovanni Pitruzzella) , con l’altra programmano l’aumento delle tariffe a venire.

Mentre su loro richiesta viene congelata, almeno per ora, la possibilità dei rimborsi sotto forma di giorni gratis di abbonamento, possibile rimedio per chi per quasi un anno ha dovuto pagare le bollette ogni 28 giorni, anziché ogni mese (una pratica dichiarata poi illecita che, ricordiamo, portava nelle casse degli operatori telefonici a fine anno circa un mese in più di incassi per ogni cliente coinvolto).

Il Tar del Lazio, su richiesta di Tim, Vodafone, Wind Tre e Fastweb, ha sospeso la discussione sui rimborsi in forma di giorni da sottrarre alle prossime bollette, rimandandola all’11 aprile prossimo. Pochi giorni, ma è un altro prendere tempo. Inoltre secondo notizie riportate dall’Ansa e finora non smentite le stesse compagnie telefoniche stanno preparando aumenti diversi.

Si arriva all’oggi e alla sentenza del 26 marzo del Tar del Lazio che ha accolto la nuova richiesta di sospensiva. La discussione su come rimborsare i clienti slitta perciò all’11 aprile. Ma resta ferma anche la data del 31 ottobre quando il Tar del lazio dovrà pronunciarsi sui rimborsi che spettano ai consumatori che hanno cambiato operatore dopo il 23 giugno 2017, quando le compagnie telefoniche sono diventate inottemperanti per la delibera Agcom. Un labirinto, vero? E intanto da nove mesi i soldi dovuti, nelle tasche di chi ha dovuto pagare le bollette ogni 28 giorni invece che ogni mese, non si vedono. Si può comprendere l’irritazione delle associazioni dei consumatori e l’esasperazione dei clienti.

Alessandra Puato

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