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Tariffario pilota per i beni sequestrati

Compensi nero su bianco per fornire un riferimento oggettivo agli amministratori giudiziari ed evitare così che si applichi un criterio discrezionale. L’Ordine dei commercialisti ed esperti contabili di Roma e il Tribunale di Roma hanno siglato un protocollo d’intesa sui compensi degli amministratori giudiziari di beni sequestrati e confiscati. «Per un professionista – spiega il presidente dell’Ordine dei commercialisti di Roma, Mario Civetta – è importante sapere con certezza e in anticipo quale sarà il suo compenso per un’attività delicata come quella dell’amministrazione dei beni sequestrati. Questo protocollo consente di fare chiarezza e di fornire criteri equi per i compensi».
Il protocollo stabilisce l’importo dell’indennità di esecuzione del sequestro (600 euro); le spese per i coadiutori e per le trasferte; i compensi per la custodia e la conservazione di beni mobili (calcolato in percentuale oscillante tra un minimo di 0,25% e un massimo di 0,45%) e di beni immobili (pari allo 0,25% del valore Omi); il compenso per la custodia di quote societarie, rami d’azienda e complessi aziendali (corrispondente allo 0,25% del maggior valore tra il totale dell’attivo lordo e il totale dei componenti positivi di reddito); il rimborso delle spese generali, calcolato forfettariamente nella misura del 10% degli onorari, fino a un massimo di 2.500 euro annui. D’ora in poi, quindi, il Tribunale di Roma non affiderà al singolo giudice la decisione sull’importo da assegnare all’amministratore giudiziario, ma si baserà su questi parametri, anche se – come di legge nel testo – l’intesa «riveste carattere orientativo e non vincolante per l’organo giudiziario che procede alla liquidazione».
Il protocollo del commercialisti romani e del Tribunale è il primo in Italia e potrebbe essere preso come riferimento dagli altri tribunali, soprattutto da quelli più piccoli.
«In assenza di un decreto attuativo – sottolinea Civetta – ci sono solo alcune prassi di qualche tribunale, come quello di Reggio Calabria. Adesso finalmente vengono stabiliti parametri precisi».
Quello dell’amministrazione giudiziaria è un settore in crescita: «Per questo – conclude Civetta – è nostra intenzione cercare di accreditare al Tribunale di Roma il maggior numero di professionisti, formandoli anche attraverso corsi e seminari che organizzeremo nei prossimi mesi».

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