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Tar e Cds da 205 mln

La macchina della giustizia amministrativa costa 205 milioni di euro all’anno. Nel 2012 le spese complessive sono state di circa 500 mila euro più basse che nel 2011, per effetto dell’ulteriore azione di spending review rispetto a quella che già aveva ridotto dell’8% gli esborsi rispetto ai 223 milioni del 2010 (si veda ItaliaOggi del 27 settembre 2012). È quanto emerge dal conto finanziario 2012 approvato dal Cpga, l’organo di autogoverno della magistratura amministrativa, pubblicato sulla G.U. n. 266 del 13 novembre 2013. Per quanto riguarda le entrate, al budget inizialmente previsto di 215 milioni di euro si sono aggiunti in corso d’anno altri 23 milioni, portando il totale di competenza a circa 238 milioni di euro. Di questi, 176 milioni provengono dal fondo per il funzionamento del Consiglio di stato e dei Tar iscritto nel bilancio del Mef. Il gettito del contributo unificato versato da chi si rivolge ai giudici amministrativi ammonta a quasi 15 milioni di euro. Altri 38 milioni originano invece dall’avanzo di amministrazione accertato con il consuntivo 2011. Sul fronte delle uscite, la maggior parte delle spese di funzionamento (185 milioni) è relativa agli oneri per il personale, con quasi 170 milioni di euro. Gli stipendi dei magistrati pesano per 76 milioni di euro, quelli del personale amministrativo per circa 30. A questi devono essere aggiunti gli oneri previdenziali e assistenziali (34,6 milioni) e l’Irap sul costo del lavoro (10 milioni). Compensi e missioni per i componenti del Cpga ammontano a 2 milioni, inclusi gli assegni ai membri non togati per 532 mila euro. Per quanto attiene agli investimenti, la manutenzione e gestione dei sistemi informatici incide per 9,5 milioni. A ciò vanno aggiunti i costi attribuibili ai segretariati delegati dei Tar (21 milioni di euro) e di palazzo Spada (1,9 milioni). In definitiva, poiché le entrate accertate per l’anno 2012 sono state pari a 223 milioni e gli impegni di spesa a 205 milioni, l’avanzo di esercizio è pari a 18 milioni di euro. Nel rendiconto del Cpga, si legge che i risultati conseguiti sono «in sintonia con gli obiettivi programmati».

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