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Tango bond, sequestrata una nave dell’Argentina

Il finanziere Paul Singer, proprietario del fondo «avvoltoio» Nml Capital della Elliot Management Corp ha segnato un nuovo colpo al governo argentino: ha chiesto e ottenuto insieme al fondo Huntlaw Corporate Service, il sequestro della fregata Libertad battente bandiera argentina, ormeggiata al porto di Tema, a garanzia del risarcimento dei sottoscrittori di bond che non hanno aderito allo swap. Il Tribunale ha ordinato che la nave rimanga ormeggiata fino a nuovo ordine.
Il porto di Tema si trova ad est della capitale Accra, antica colonia inglese e la fregata argentina era partita da Buenos Aires lo scorso 2 giugno con a bordo erano i neo laureati della scuola della marina, circa un centinaio di alunni e altre 200 persone. I fondi vogliono ottenere il risarcimento dei bond ancora nelle loro mani dopo avere ottenuto lo scorso marzo dal Tribunale di New York il pagamento delle cedole per 1,7 miliardi di dollari sui titoli ristrutturati dopo il default, pagamento che dovrebbe essere pagato entro la fine dell’anno per il quale è attesa la decisione della Corte d’Appello di New York.
La vicenda dei Tango bond, le obbligazioni argentine vendute anche in Italia prima del collasso del paese sudamericano nel 2001, ha scritto un nuovo capitolo dopo che il Tribunale del Ghana ha ordinato il fermo della fregata Libertad. La reazione dell’Argentina non si è fatta attendere. «I fondi avvoltoio hanno superato un nuovo limite nei loro attacchi» all’Argentina. Il ministero degli Esteri argentino ha reso noto che sta già «portando avanti iniziative presso le autorità della nazione africana per chiarire l’inganno orchestrato da questi finanzieri senza scrupoli», sottolineando che considera il bloccaggio della nave scuola Libertad «una violazione della Convenzione di Vienna sull’immunità diplomatica».
Il governo argentino ricorda che il gruppo Nml ha sede nelle isole Cayman, «un paradiso fiscale colonia della Gran Bretagna, da dove opera chi non vuole sottoporsi» alle leggi internazionali e «appartiene allo speculatore internazionale Paul Singer, il principale finanziatore della lobby che opera negli Stati Uniti sotto il nome di Atfa (American Task Force Argentina, Ndr) per danneggiare il nostro paese».
L’Atfa, conclude il ministero degli esteri, ha diffuso informazioni “false” con l’obiettivo di «ricattare l’Argentina, per guadagnare somme da usuraio acquistando obbligazioni argentine per pochi centesimi durante la crisi del 2001, e rifiutando di unirsi al 93% degli investitori, che ha accettato la ristrutturazione del debito».

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