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Taglia-vincoli a 360 gradi per l’impresa

Via libera al decreto competitività da parte delle commissioni Industria e Ambiente del Senato. Il testo è stato trasmesso all’Aula di Palazzo Madama: scontato il ricorso alla fiducia per avere l’ok probabilmente entro oggi, poi il provvedimento dovrà passare l’esame della Camera. Il provvedimento che era stato varato dal Consiglio dei ministri del 13 giugno contiene, tra l’altro, la detassazione degli investimenti incrementali in beni strumentali, il taglia-bolletta elettrica per le Pmi, il rafforzamento dell’Ace per la patrimonializzazione d’impresa, il via libera ai finanziamenti diretti alle imprese da parte delle assicurazioni.
Tra le novità formalizzate nella giornata di ieri un pacchetto per la liberalizzazione dell’attività d’impresa; la possibilità di usare i fondi sequestrati alla famiglia Riva per il risanamento ambientale dell’Ilva; la cancellazione della norma che ripristinava l’anatocismo (la capitalizzazione degli interessi); nuove modifiche su tempi e gestione del Sistri.
Resta lo stanziamento di 535 milioni a Poste Italiane (per adempiere a una sentenza del Tribunale Ue sugli aiuti di Stato) di cui ben 410 milioni vengono reperiti riducendo la dote per i pagamenti 2014 della Pa. In extremis, altra sorpresa poco gradita alle imprese, viene ridotta la proroga che era stata inizialmente concessa per la presentazione delle istanze di certificazione dei crediti (31 agosto e non più 31 ottobre 2014, quindi solo una settimana di tempo in più). Altra novità: a decorrere da 30 giorni dall’entrata in vigore del decreto, potranno certificare i debiti anche le regioni commissariate o in piano di rientro sanitario.
Per l’operatività del Sistri, viene formalizzata la proroga della decorrenza dal 3 marzo 2014 al 31 dicembre 2014, e contemporaneamente si stabilisce che la gestione Selex andrà avanti fino al 31 dicembre 2015, poi nuovo gestore previa gara europea. Il lavoro delle commissioni si è concluso con un emendamento bipartisan sulla deregulation dell’attività d’impresa. Lo scopo è dare attuazione a una norma, che risale addirittura al decreto di Ferragosto Berlusconi-Tremonti del 2011, in base al quale tutte le attività di impresa sono libere e consentite salvo casi limite come vincoli comunitari, danni per la sicurezza, disposizioni indispensabili per la protezione della salute, dell’ambiente e del patrimonio culturale. Si stabilisce che, se gli attesi regolamenti attuativi non saranno emanati entro il 31 dicembre 2014, per l’esercizio di qualunque attività imprenditoriale, commerciale o artigianale si applicano, a scelta dell’imprenditore, la Scia (segnalazione di inizio di attività) o l’autocertificazione con controlli ex post. Via libera anche a una norma per limitare i veti delle regioni all’apertura di nuovi esercizi commerciali. Liberalizzati inoltre i “condhotel”, abitazioni in condominio dove sarà possibile usufruire dei servizi tipici dell’hotel. Per restare in materia di semplificazioni, arriva anche il potenziamento delle Agenzie per le imprese la cui attività potrà sostituire a tutti gli effetti i controlli e le attività delle Pa. Le stesse Agenzie potranno intervenire per velocizzare la conferenza di servizi.
Dopo un confronto con il Tesoro, è stata parzialmente modificata la nuova normativa sull’Opa obbligatoria per le società quotate diverse dalle Pmi, con una soglia al 25% (nella versione iniziale si parlava del 20%). Novità per la Cassa depositi e prestiti da un emendamento Fi: scatterà l’equiparazione alle banche per quanto riguarda il trattamento fiscale, in particolare ai fini Ires, Irap, imposte di registro, di bollo e ipotecaria (sarà dunque applicabile anche l’addizione dell’8,5% dell’aliquota Ires introdotta nel 2013).
Tra le modifiche già approvate nei giorni scorsi, va ricordato il conferimento di poteri speciali al presidente della Regione Lazio e al sindaco di Roma per la gestione della crisi rifiuti. Subito in vigore le multe per i trasgressori sui bioshopper.

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