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Switch sugli incentivi ai brevetti

Possibilità per le imprese di passare dal vecchio incentivo brevetti+ (avviso del 3 agosto 2011) alla sottomisura brevetti+ 2 (switch). Il legale rappresentante della società può chiedere il passaggio dal bando brevetti+ dell’anno 2011 al bando brevetti+ 2 inviando via Pec il modello di «richiesta di switch».

Queste le istruzioni fornite da Invitalia circa il passaggio della domanda di incentivo a valere sull’avviso del 3 agosto 2011 a quello brevetti+ 2 (switch). Nel caso di accettazione della domanda di passaggio viene assegnato un nuovo protocollo alla domanda presentata con brevetti+ 2. Il protocollo assegnato in precedenza viene annullato per rinuncia e si riavvia l’iter istruttorio sulla base dei criteri di valutazione previsti da brevetti+ 2 e nell’ordine cronologico di accesso alla misura. Sono finanziabili le spese sostenute prima dello switch da brevetti+ a brevetti+ 2 purché le spese siano state sostenute dopo la data di presentazione della domanda di brevetti+. Le imprese per presentare la domanda debbono compilare online il project plan e procedere alla «stampa definitiva», con la quale verrà assegnato al project plan un protocollo elettronico, predisporre la documentazione richiesta da allegare al project plan e trasmettere il project plan completo di tutta la documentazione a mezzo posta elettronica certificata all’indirizzo: brevettiplus@pec.invitalia.it entro il termine di 30 giorni dall’assegnazione del protocollo elettronico. Nell’oggetto della mail è necessario indicare il numero di protocollo assegnato. I documenti che devono essere inviati sottoscritti con firma digitale del rappresentante legale dell’impresa proponente sono il project plan e l’Allegato 1/v2. I documenti amministrativi provvisti di firma digitale dell’amministrazione emittente possono essere inoltrati in allegato alla Pec, allegando copia del documento in corso di validità del legale rappresentante dell’impresa proponente, sottoscritto in formato digitale. È facoltà dell’invitalia richiedere visione dell’originale in qualsiasi momento. Le agevolazioni sono destinati alle imprese, anche appena costituite, con sede legale e operativa in Italia, che sono titolari o licenziatari di un brevetto rilasciato successivamente al 1° gennaio 2013, hanno depositato una domanda di brevetto successivamente al 1° gennaio 2013, sono in possesso di una opzione d’uso o di un accordo preliminare di acquisto o di acquisizione in licenza di un brevetto rilasciato successivamente al 1° gennaio 2013 e sono spin-off accademici costituiti da meno di 12 mesi e titolari di un brevetto concesso successivamente al 1° gennaio 2012. Le agevolazioni prevedono un contributo a fondo perduto fino a un massimo di 140 mila euro che non può superare l’80% dei costi ammissibili. Per gli spin-off accademici le agevolazioni possono arrivare al 100% dei costi ammissibili. Gli incentivi sono concessi nel regime de minimis.

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