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Svolta per i magistrati pagheranno i loro errori con la responsabilità civile

Cambiano le regole sulla responsabilità civile dei magistrati. Il sì definitivo – e bipartisan – dell’Aula della Camera al disegno di legge (primo firmatario il senatore Enrico Buemi, capogruppo Psi in commissione Giustizia), sulla responsabilità civile dei magistrati è arrivato ieri sera alle 22. Il testo è stato approvato con 265 sì, 51 no e 63 astenuti. La Lega, Fi, Sel, Fdi e Alternativa Libera si sono astenuti. Il M5S ha votato contro. Con il nuovo testo, è stata superata la legge Vassalli che, a detta di molti, s’è rivelata inefficace: dal 1988 ha fatto registrare dalle 4 alle 7 condanne. Ma l’approvazione del ddl è stata anche una risposta a due procedure di infrazione che rischiavano di essere pesantissime aperte dall’Unione Europea che riteneva inadeguato l’impianto normativo del nostro Paese. I punti innovativi del ddl sono tre. C’è stata l’eliminazione del filtro di ammissibilità per le azioni di responsabilità civile. È stato deciso l’ampliamento della responsabilità dello Stato. E infine è stato approvato l’aumento della quota di rivalsa a carico del magistrato. «È un passaggio storico. La giustizia sarà meno ingiusta e i cittadini saranno più tutelati», commenta il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, Pd. Sulla stessa linea il viceministro Costa, Ncd: «Un traguardo storico, io dico il coronamento di anni di battaglie del centrodestra italiano». Nonostante il Guardasigilli Orlando abbia assicurato che il ddl «non è un’intimidazione per le toghe», l’Associazione nazionale magistrati insorge. «È un pessimo segnale commenta l’Anm – la politica approva una legge contro i magistrati mentre nel Paese c’è una “corruzione dilagante”». «Ma quale rivoluzione, quale passaggio storico – attacca il presidente dell’Anm, Rodolfo Sabelli – è una rivoluzione contro la giustizia, contro l’indipendenza dei magistrati». «Una norma ricorda Sabelli – che contiene profili di illegittimità costituzionale e che al di là dei gravi effetti che avrà, è un segnale negativo per il presidio della legalità».

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