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Svolta al vertice di Intesa, Micheli lascia il gruppo

Francesco Micheli, chief operating officer di Intesa Sanpaolo ha rassegnato le dimissioni dal consiglio di gestione della banca. L’uscita è fissata per il giorno di domani, quando il consiglio della banca si riunirà per approvare la trimestrale: Micheli ha già comunicato la propria decisione di rinunciare a ogni incarico nell’istituto, in adesione al piano di pensionamento e uscita per i dirigenti varato lo scorso 19 marzo.
«Francesco Micheli – sottolinea in una nota diffusa ieri l’ad di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina – ha contribuito in modo decisivo al successo di Intesa, nei vari ruoli che ha ricoperto nel gruppo. È parte della storia e della vita della nostra banca, è grazie a lui se è oggi una delle migliori banche in Europa per cost/income, produttività ed efficienza». «Il suo rigore e la sua coerenza lo hanno portato a dare l’esempio e ad aderire per primo all’accordo da lui concluso e relativo all’uscita dal gruppo di 170 dirigenti, molti dei quali in possesso dei requisiti pensionistici. Dobbiamo riconoscergli il merito particolare anche del piano di azionariato diffuso e dell’accordo sottoscritto nei giorni scorsi con le organizzazioni sindacali, che concorrerà al raggiungimento degli obiettivi economici e patrimoniali del piano di impresa 2014-2017 e al successo di Intesa Sanpaolo».
Il turn over tra i manager
In qualità di coo, Micheli riuniva una vasta gamma di deleghe, che vanno dal personale ai sistemi informativi, dal recupero crediti al legale. La sua uscita, sia nella posizione manageriale che in quanto componente del consiglio di gestione, imporrà un rimescolamento delle carte nel top management della banca: per quanto riguarda la casella di coo, la scelta evidentemente spetta al ceo Carlo Messina, e secondo quanto si apprende un possibile sostituto sarebbe Eliano Omar Lodesani, classe 1956, attualmente direttore regionale con delega su Veneto, Friuli e Trentino, dove il gruppo conta 724 filiali. Per quanto riguarda invece il posto in Consiglio di Gestione, statuto alla mano la nomina è di competenza della Sorveglianza, e non è sicuro che i due nomi debbano per forza coincidere.
In ogni caso, l’uscita di Micheli, che peraltro potrebbe continuare a restare in Abi, dove siede da vicepresidente con delega ai rapporti sindacali, segnerà l’avvio della costituzione di un nuovo organigramma ai piani alti di Intesa Sanpaolo. Un passaggio fondamentale all’interno dell’implementazione del piano industriale della banca, presentato a fine marzo: le uscite legate al piano di prepensionamenti, il criterio del turn over interno – che sarà utilizzato se non altro per coerenza con lo spirito del piano, pensato per valorizzare il capitale umano del gruppo –, la necessità di ringiovanire la squadra e magari di irrobustire la presenza femminile sono i paletti che segneranno il percorso di Messina. Che nei prossimi mesi potrebbe assegnare ad altra figura anche la delega alla Banca dei Territori, un’operazione considerata comunque ancora non imminente.

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