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Svolta al vertice di Bpm, Montani è il nuovo ceo

di Monica D'Ascenzo

Il nuovo corso della Banca Popolare di Milano ha inizio. L'ultimo tassello è stato posto ieri con la nomina del nuovo consigliere delegato. Alla guida dell'istituto è stato chiamato Piero Montani, classe 1954, amministratore delegato della Banca del Sud da inizio agosto scorso. L'operazione non è stata affatto semplice ed è stato necessario che intorno alla scelta si concentrasse il consenso non solo interno, ma anche esterno e in particolar modo di Banca d'Italia e del ministero del Tesoro, cui la Banca del sud fa riferimento. Se, però, il via libera perché il manager approdasse alla Bpm non ha incontrato intoppi fuori dalle mura di Piazza Meda, in seno al consiglio di sorveglianza dell'istituto l'iter non è stato altrettanto lineare. Alla fine, però, il cds ha votato praticamente all'unanimità la nomina: 16 i voti a favore, due astenuti e un consigliere assente. Un risultato, che solo alla vigilia sembrava davvero difficile riuscire a raggiungere.
Il voto così compatto, però, consente alla banca di dare un messaggio forte alle istituzioni e al mercato.
Il presidente del consiglio di sorveglianza, Filippo Annunziata, e il presidente del consiglio di gestione, Andrea C. Bonomi, hanno lavorato per giorni alla costruzione del consenso coadiuvati da Egon Zehnder International. E proprio la società di consulenza, nelle persone di Tommaso Arenare e Alessandro Di Fusco, ha presentato ieri ai membri del cds il processo che ha portato a individuare la nuova guida della banca. Il confronto, all'interno del consiglio, è stato comunque serrato considerato il cambiamento radicale che l'inserimento di un consigliere delegato dall'esterno rappresenta per la banca. Un cambiamento inevitabile, visto che è stato chiesto nei mesi scorsi da Banca d'Italia e ribadito con una lettera ai vertici di Bpm nei giorni scorsi. Così ieri il cds ha deciso di cooptare Montani nel consiglio di gestione, che vedeva dimissionario, con un gesto di responsabilità verso la banca, Claudio De Conto. Il cdg, a seguire, ha attribuito a Montani le deleghe previste da statuto, ma altre potrebbero essere a lui riconosciute nei prossimi giorni.
Resta, comunque, l'interrogativo su quale sia la suddivisione delle responsabilità tra il nuovo numero uno e il direttore generale Enzo Chiesa. Tra i primi dossier in agenda del vertice Bpm, la gestione della vicenda convertendo. Mentre le associazioni dei consumatori continuano ad annunciare class action contro l'istituto in difesa degli investitori, all'interno della banca si discute l'opportunità di studiare una forma risarcitoria per quanti hanno sottoscritto il convertendo non comprendendo il livello di rischio dell'investimento e subendo una perdita di oltre la metà del valore con la conversione anticipata del bond. Un pre-esame della soluzione sarà già oggi all'esame del cdg, che tornerà a riunirsi.
La vicenda del convertendo Bpm 2009/2013 aveva assunto un risvolto giudiziario già nell'ottobre scorso, quando la procura di Milano aveva chiesto all'istituto una serie di atti relativi al convertendo. In particolare, il pm Roberto Pellicano, titolare del fascicolo, ha chiesto alla Bpm di avere l'elenco dei sottoscrittori del convertendo con indicazioni precise sulla data di sottoscrizione, l'importo del bond sottoscritto e se il bond è stato sottoscritto su richiesta del cliente o su proposta della banca. Sempre sul convertendo, il 24 maggio scorso, era intervenuta anche la Consob con sanzioni per complessivi 377mila euro a tre alti dirigenti della banca in relazione a irregolarità in questa operazione.
Il titolo Bpm, intanto, ieri a Piazza Affari ha recuperato il 6,32% terminando la seduta a 0,269 euro per azione, sempre sotto, comunque, al prezzo dell'aumento di capitale da 800 milioni di fine 2011. La capitalizzazione della banca resta poco sopra il valore della ricapitalizzazione appena conclusa a 868,8 milioni di euro, mentre fra gli analisti prevale il giudizio "sell" (vendere) con un target price medio di 0,38 euro per azione, secondo il consensus elaborato da Bloomberg.

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