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Svizzera, la stretta sull’antiriciclaggio

Stretta della Svizzera contro il riciclaggio. Il Consiglio degli Stati ha approvato ieri le raccomandazioni 2012 del Gruppo d’azione finanziaria contro il riciclaggio dei capitali (Gafi) che dovrebbero entrare in vigore già verso la metà del 2015, ponendo fine dell’anonimato per i detentori di azioni non quotate e al portatore, vietando i pagamenti cash sopra i 100 mila franchi e introducendo pene più severe per chi froda il fisco. La fine dell’anonimato per i detentori di azioni non quotate e al portatore scatterà se la partecipazione raggiunge o supera il 25% del capitale azioni o dei diritti di voto. Per quanto riguarda il giro di vite per chi froda il fisco, il provvedimento incide sui reati fiscali a livello di imposta federale diretta. In futuro, una sottrazione alle casse statali per importi superiori ai 300 mila franchi svizzeri per anno fiscale verrà considerata come reato fiscale qualificato preliminare al riciclaggio di denaro.

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