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Superbonus sul portale unico

Cessione del credito per il superbonus gestita dagli intermediari sul cassetto fiscale che diventa un portale unico dell’Agenzia delle entrate. Sono queste alcune delle novità che arrivano dall’audizione presentata dal direttore dell’Agenzia delle entrate Ernesto M. Ruffini, ieri in commissione finanze della camera. Il direttore ha compiuto una disamina sulle novità intervenute con il decreto Rilancio (dl 34/20) per quanto riguarda il campo delle ristrutturazioni edilizie annunciando la pubblicazione in settimana, da parte dell’Agenzia delle entrate, sia di una guida sia di una circolare. Ma il direttore si è soffermato sulle novità della cessione del credito a soggetti terzi, anche intermediari anticipando che «la comunicazione delle opzioni relative alle spese per interventi effettuati sulle singole unità immobiliari andrà effettuata, esclusivamente in via telematica, direttamente dal contribuente beneficiario della detrazione oppure avvalendosi di un intermediario, tramite la procedura web disponibile nell’area riservata del sito internet dell’Agenzia delle entrate. Nel caso di interventi con detrazione d’imposta spettante nella misura del 110%, la citata comunicazione sarà, invece, trasmessa dal soggetto che rilascia il visto di conformità sulla documentazione che attesta la sussistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione». Una forma di maggior tracciabilità e controllo dovuta all’importanza della percentuale di detrazione tanto da prevedere un doppio step di autorizzazione: visto di conformità da parte di chi predispone la dichiarazione e asseverazione del professionista che rischia, in caso di falso, sanzioni penali. Inoltre alla piattaforma dell’Agenzia dovranno essere comunicati: «Codice fiscale del beneficiario della detrazione che esercita l’opzione, tipo di opzione esercitata (sconto/cessione del credito), tipologia di intervento effettuato (specificando se si tratta di un intervento effettuato congiuntamente a quelli per i quali spetta la detrazione del 110%), anno di sostenimento e importo della spesa; ammontare della detrazione spettante, dati catastali, codice fiscale del fornitore che ha praticato lo sconto ovvero del cessionario del credito, codice fiscale del soggetto che rilascia il visto di conformità e dichiarazione di verifica (da parte dello stesso soggetto che appone il visto) della presenza dell’asseverazione «tecnica» e di congruità del prezzo per gli interventi con detrazione al 110%». La compensazione avverrà con i modelli F24 e per l’eventuale successiva cessione del credito, mediante la piattaforma disponibile nell’area riservata del sito internet dell’Agenzia. Sul credito di imposta, Ruffini ha poi precisato che la compensazione dei crediti di imposta seguirà le rate di detrazione con la stessa ripartizione in quote annuali. Questo vuol dire che: «la quota di credito d’imposta non utilizzata nell’anno non può essere usufruita negli anni successivi». Per Giovanni Currò, deputato 5 stelle della commissione finanze della Camera è importante che «la piattaforma per la cessione del credito sia estremamente chiara, semplice e sbrigativa, perché sarà aperta ad un pubblico molto più vasto rispetto a quello del passato».

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