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Super bonus a chi investe in pmi

Super detrazione fiscale fino a 300 mila euro per gli investimenti nel capitale delle pmi e start-up innovative, crediti d’imposta fino al 50% per la costituzione di società benefit, finanziamenti agevolati per le società cooperative formate da lavoratori di imprese in crisi, contributi a fondo perduto del 50% per gli investimenti in design delle imprese del tessile e della moda. Sono queste le principali agevolazioni inserite nel testo della legge di conversione del decreto Rilancio che verrà approvata, senza ulteriori modifiche, entro il 18 luglio prossimo. In sede di conversione del dl n. 34/2020, il legislatore è intervenuto per migliorarne il già consistente pacchetto di misure che erano state previste a sostegno delle imprese colpite dal Covid-19.

Startup innovative. Il decreto Rilancio ha previsto, esclusivamente per le persone fisiche che investono in start-up o in Pmi innovative, una detrazione d’imposta pari al 50% della somma investita dal contribuente nel capitale sociale delle predette società. Inizialmente il decreto prevedeva che l’investimento massimo detraibile non potesse eccedere, in ciascun periodo d’imposta, l’importo di euro 100.000 e che dovesse essere mantenuto per almeno 3 anni nella Pmi o startup innovativa. In sede di conversione il legislatore ha invece innalzato il tetto da 100.000 a 300.000 euro lasciando invariata il periodo di possesso dei tre anni. L’eventuale cessione, anche parziale, dell’investimento prima del decorso di tale termine, comporta la decadenza dal beneficio e l’obbligo per il contribuente di restituire l’importo detratto, unitamente agli interessi legali. La detrazione spetta prioritariamente rispetto alla detrazione di cui all’art. 29 del dl 179/2012, e fino al predetto ammontare dell’investimento.

Inoltre, secondo quanto stabilito dal testo in esame, potranno essere finanziate iniziative: a) di comunicazione sul sistema italiano delle startup; b) di promozione e valorizzazione delle attività delle imprese innovative, anche al fine di promuovere il raccordo tra imprese innovative e imprese tradizionali. La misura massima dei finanziamenti agevolati che ciascuna pmi e startup innovativa può ottenere relativamente alle predette operazioni è pari a quattro volte l’importo complessivo delle risorse raccolte dalla stessa, con il limite massimo di 1 mln per singolo investimento.

Imprese del tessile e della moda. Al fine di sostenere l’industria del tessile, della moda e degli accessori a livello nazionale, con particolare riguardo alle startup che investono nel design e nella creazione, nonché allo scopo di promuovere i giovani talenti del settore del tessile, della moda e degli accessori che valorizzano prodotti made in Italy di alto contenuto artistico e creativo, è prevista l’erogazione di contributi a fondo perduto riconosciuti nella misura massima del 50% delle spese ammissibili a fronte dei predetti investimenti, nel limite di 5 mln per il 2020. Un decreto del Mise da adottarsi entro 60 giorni dalla entrata in vigore della legge di conversione stabilirà le spese ammissibili, le modalità di erogazione dei contributi, nonché le cause di decadenza e di revoca dei contributi. L’efficacia della misura è subordinata, ai sensi dell’art. 108, par. 3, del Trattato Ue, all’autorizzazione della Commissione europea.

Coop da imprese in crisi. Al Fondo per la crescita sostenibile (dl 83/2012 convertito, con modificazioni, dalla legge 134/2012, viene assegnata la somma di 15 mln per il 2020, destinata all’erogazione di finanziamenti agevolati per la costituzione di nuove imprese, nelle forme di società o società cooperative, da parte di lavoratori di imprese in crisi o provenienti da imprese in crisi, nonché per la promozione e lo sviluppo di società cooperative che gestiscono aziende confiscate alla criminalità organizzata e di cooperative sociali per la salvaguardia dei livelli di occupazione. Per le medesime ragioni gli enti diversi dalle banche, di cui all’art. 112, comma 7, del dlgs 385/1993 potranno continuare a concedere i finanziamenti, a condizioni più favorevoli di quelle esistenti sul mercato, fino al volume complessivo di 30 mln e per importi unitari non superiori a 40.000 euro per finanziamento.

Società benefit. Per sostenere il rafforzamento del sistema delle società benefit (art. 1, commi 376 e seguenti, l. 208/2015) il legislatore riconosce un contributo sotto forma di credito d’imposta nella misura del 50% dei costi di costituzione o trasformazione in società benefit, sostenuti tra la data di entrata in vigore della legge di conversione del dl Rilancio e il 31/12/2020. Il credito d’imposta è concedibile fino all’esaurimento di 7 mln, e nel rispetto del regime di aiuti «de minimis». Con decreto Mise-Mef, entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione, verranno definiti le modalità e i criteri di attuazione dell’aiuto.

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