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Ecco il super bonus industria 4.0

Proroga per tutto il 2017 del super-ammortamento del 140% sull’acquisto di beni strumentali all’attività d’impresa. E debutto normativo per l’iper-ammortamento, ovvero la maggiorazione dell’ammortamento con aliquota al 250% per sostenere l’acquisto di beni strumentali e immateriali (software) funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dell’impresa. È direttamente nella manovra di bilancio, approvata sabato scorso dal Consiglio dei ministri, che sbarca il piano industria 4.0, messo a punto dal ministro allo Sviluppo economico, Carlo Calenda (si veda quanto anticipato da ItaliaOggi il 22/09/2016).

La quantità di risorse che il governo punta a mobilitare sul comparto manifatturiero si aggira intorno a 20 miliardi di euro.

In particolare, questo pacchetto di investimenti, condito dalla super agevolazione in abbattimento delle imposte, ha come platea le imprese che investono in tecnologia nelle fasi di processo e di prodotto. Alla ricerca della completa automazione e digitalizzazione. E vede la sua ricaduta finale, in termini di maggiore domanda, per le attività che producono e offrono soluzioni nei campi meccatronica, robotica, big data, sicurezza informatica, nanotecnologie, sviluppo di materiali intelligenti, stampa 3D e internet delle cose.

L’iperammortamento al 250%, in base al piano stilato da Calenda, sarà affiancato anche da un credito d’imposta alla ricerca potenziato, col bonus massimo per contribuente che passa da 5 mln a 20 mln di euro. E da detrazioni fiscali fino al 30% per chi investe fino a un mln di euro in start-up e pmi innovative.

Ma, tornando ai contenuti della manovra, il Consiglio dei ministri ha approvato anche un budget da un miliardo di euro in favore del Fondo di garanzia per le Pmi Dunque, rispetto a quanto annunciato in precedenza, la dotazione viene aumentata di ulteriori 100 mln di euro. Questa mole di risorse, secondo Palazzo Chigi, dovrebbe consentire di sbloccare credito fresco in favore delle piccole e medie imprese, fino a 25 miliardi di euro. Nelle intenzioni dell’esecutivo c’era anche la volontà di anticipare al 2016 la possibilità di spendere parte del plafond destinato al fondo di garanzia pmi per il 2017, così da dare subito ossigeno al credito. Era stato lo stesso Matteo Renzi a svelare questo proposito, il 10 ottobre scorso, nel corso dell’assemblea di Assolombarda, a Milano: «Anticiperemo con un provvedimento d’urgenza una parte dei fondi sul fondo di garanzia già al 2016», aveva chiosato il premier. Ma bisognerà attendere la versione definitiva della manovra – composta da un decreto legge e un disegno di legge – per capire se questo proposito sia stato realizzato. Comunque sia, nella legge di bilancio troveranno spazio anche la cosiddetta «Nuova Sabatini», che sarà prorogata a tutto il 2017 (il budget destinato a riguardo ammonterebbe a circa 100 mln di euro), misure di sostegno alle startup innovative e un rafforzamento della detassazione dei premi di produttività.

Edilizia. Tre miliardi di euro in tre anni vengono destinati al finanziamento dei bonus dedicati alle ristrutturazioni edilizie, anche dei condomini. Bonus che vengono allargati agli alberghi. Rifinanziati anche i crediti d’imposta per il contrasto al dissesto idrogeologico e per l’edilizia scolastica. L’esecutivo ha fatto, inoltre, sapere che vengono «potenziati» i bonus «per la riqualificazione energetica e gli adeguamenti antisismici». Andiamo nello specifico, sciorinando anticipazioni che dovranno, però, trovare conferma nei testi definitivi.

L’ecobonus viene riconfermato per altri cinque anni: la detrazione Irpef – che sarà spalmata nell’esercizio in dieci quote di pari importo – sarà al 65% dei costi sostenuti per migliorare le prestazioni energetiche dell’edificio. Il credito d’imposta, accessibile anche per gli alberghi, salirà fino al 75% se l’intervento di miglioramento riguarderà il condominio;

Il bonus ristrutturazione, consistente in una detrazione Irpef del 50% delle spese legate agli interventi di ristrutturazione edilizia, sarà anche qui fruibile in dieci quote annuali di pari importo, sino a un massimo di 96 mila euro.

Chi ha fatto lavori nell’anno in corso e comprerà nel 2017 mobili ed elettrodomestici di classe energetica elevata potrà godere di una detrazione Irpef pari al 50% delle spese sostenute per arredi e elettrodomestici, ma entro un massimo di spesa di 10 mila euro. Anche qui il bonus va ripartito in dieci rate di pari importo, ma lo si può cumulare col bonus ristrutturazione.

Contro i terremoti arriva una detrazione compresa tra il 50% e l’85% dei costi sostenuti per adeguare a criteri antisismici gli edifici presenti in zone ad alto rischio terremoto. Il tetto di spesa fino a cui si potrà godere della detrazione sarà di 96 mila euro. La detrazione potrà, però, salire dal 70% o all’80%, in base alla classe di rischio guadagnata dall’immobile a seguito degli interventi. La percentuale sale, infine all’85% se i lavori interesseranno un condominio intero.

Luigi Chiarello

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