Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Sulle clausole abusive il giudizio è d’ufficio

La direttiva europea sulle clausole abusive si applica anche ai contratti conclusi con gli istituti educativi. E il giudice nazionale è tenuto a valutare d’ufficio se le clausole contenute nei contratti conclusi tra istituti di insegnamento e studenti hanno carattere abusivo. Lo ha stabilito ieri la corte di giustizia, con la sentenza relativa alla causa C-147/16. Di più: l’obbligo di valutazione d’ufficio sulla natura abusiva della clausola contrattuale «comporta altresì, per il giudice nazionale, quello di esaminare se il contratto contenente la clausola rientri o meno nell’ambito di applicazione della direttiva dell’Unione». Stiamo parlando della direttiva 93/13/Cee del Consiglio, del 5 aprile 1993. Il caso è stato sollevato da Susan Kuijpers, che ha svolto i propri studi presso un istituto di insegnamento in Belgio, durante gli anni accademici 2012/2013 e 2013/2014. Susan non è stata in grado di pagare in un’unica soluzione l’importo totale di 1 546 euro cui era tenuta a titolo di tasse di iscrizione e di spese per un viaggio di studio. Ha quindi concordato con l’istituto un piano di rimborso a rate esente da interessi. Le spettava un pagamento di 200 euro mensili per sette mesi. Il saldo del debito (146 euro) doveva essere pagato il 25 settembre 2014. In più, il contratto prevedeva un interesse del 10% annuo in caso di mancato pagamento (senza messa in mora) nonché un indennizzo per le spese di recupero (fissato al 10% del debito residuo con un minimo di 100 euro). La sig.ra Kuijpers, sebbene avesse ricevuto una lettera di messa in mora, non ha pagato. E non è neppure comparsa in giudizio, né si è fatta rappresentare dinanzi al giudice belga. Che ha deciso di interpellare la Corte di giustizia, chiedendo, anzitutto, se, nell’ambito di un procedimento in contumacia, potesse esaminare d’ufficio la questione se il contratto rientri nella sfera di applicazione della direttiva Ue sulle clausole abusive nei contratti conclusi con i consumatori. La Corte di giustizia ha dato via libera.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

L’esordio di Andrea Orcel come ad di Unicredit, uscita con un utile trimestrale doppio rispetto al...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Vittorio Colao, ministro per l’Innovazione tecnologica, non fa suo il progetto per una rete unica ...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Un blitz della Ragioneria generale dello Stato evita un "buco" di 24 miliardi nel decreto "Sostegni ...

Oggi sulla stampa