Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Sulle black list serve il confronto

di Gianluca Boccalatte

La verifica delle condizioni di deducibilità dei costi black list deve essere caratterizzata da un contraddittorio effettivo. Nel confronto, infatti, l'amministrazione finanziaria è chiamata a esplicitare le proprie valutazioni al contribuente e a permettergli di produrre ulteriore documentazione probatoria prima di procedere all'accertamento. È quanto si evince dalla sentenza n. 175/44/11 della Ctr Lombardia.
La vicenda
La controversia riguarda le contestazioni relative a una serie di acquisti effettuati presso fornitori svizzeri. Dopo aver rilevato dalla dichiarazione dei redditi la presenza di costi derivanti da operazioni intercorse con le imprese venditrici, il Fisco aveva inviato a una società il questionario previsto dall'articolo 110, comma 11, del Tuir. L'ufficio aveva chiesto di fornire la prova di almeno una delle due circostanze esimenti che legittimano la deducibilità di tali componenti negativi. La norma in questione richiede, infatti, al contribuente di dimostrare che le imprese estere svolgono prevalentemente un'attività commerciale effettiva, ovvero che le operazioni poste in essere rispondono a un effettivo interesse economico e che le stesse hanno avuto concreta esecuzione.
La valutazione della documentazione prodotta dalla società in adempimento della richiesta dell'amministrazione finanziaria si era svolta senza un reale contraddittorio tra le parti, dal momento che l'ufficio si era limitato a valutare "a tavolino" il materiale probatorio acquisito e a manifestare l'esito negativo della propria istruttoria direttamente con l'emissione di un avviso di accertamento.
Nel giudizio instaurato contro l'atto impositivo, la società aveva depositato, oltre a quanto già prodotto in risposta al questionario, altra documentazione finalizzata a fornire la prova della deducibilità dei costi oggetto di contestazione.
Nell'impugnare la sentenza di primo grado (integralmente favorevole al contribuente) l'ufficio aveva censurato la decisione anche perché fondata su documentazione prodotta per la prima volta in giudizio e come tale non utilizzabile a favore del contribuente in sede contenziosa.
La pronuncia
Il collegio di secondo grado conferma la precedente pronuncia respingendo questo motivo d'impugnazione e rilevando come la preclusione dettata dall'articolo 32 del Dpr n. 600/1973 in merito a notizie, dati e documenti non trasmessi in risposta a questionari, sia unicamente «volta a contrastare comportamenti reticenti e ostruzionistici dei contribuenti».
In relazione alla verifica della sufficienza della documentazione prodotta per vincere la presunzione d'indeducibilità prevista per i costi black list, la Ctr non ritiene corretto che il contribuente venga a conoscenza dell'eventuale valutazione negativa dell'ufficio solo con la notifica dell'avviso. Lo sviluppo del confronto dimostra che «non è stata richiesta altra documentazione integrativa prima della notifica dell'accertamento – spiegano i giudici – per cui alla contribuente non sarebbe stata consentita altra adeguata difesa».
Nello specifico, poi, «la documentazione prodotta in sede di contraddittorio e quella allegata al ricorso – si legge nella sentenza – è sufficiente a fornire la prova prevista dal comma 11 dell'articolo 10 del Dpr 917/1986 e, cioè, dell'effettiva attività commerciale esercitata dalle fornitrici svizzere, del loro assoggettamento a normale tassazione, del l'effettivo interesse economico della società residente e, infine, della concreta esecuzione delle operazioni di acquisto delle materie prime commercializzate dalla società contribuente».

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Sono sessantasei i fascicoli di polizze infortuni in favore dei dirigenti di cui si sono perse le tr...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

«Questo shock senza precedenti potrebbe causare qualche vittima tra le banche». Un Ignazio Visco i...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

«Non sarà possibile avere il Recovery Fund in funzione dal primo gennaio 2021 e anche il Bilancio ...

Oggi sulla stampa