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Sulla voluntary disclosure gli uffici tornano a respirare

Nessuna corsa contro il tempo sulla voluntary disclosure per gli uffici dell’Agenzia. La liquidazione delle istanze della prima tornata della collaborazione volontaria è ormai agli sgoccioli, mentre per la riapertura targata 2017, basata sull’autoliquidazione da parte del contribuente, non si prevedono «emergenze» gestionali. Ciò non significa tuttavia che gli uffici resteranno inerti: le ordinarie attività di controllo delle istanze ricevute dovranno infatti essere avviate «con la massima celerità sin dai primi giorni dell’anno 2017», al fine di assicurare «un costante e lineare avanzamento dell’anno». Queste le istruzioni fornite dalla Direzione centrale accertamento dell’Agenzia delle entrate con riguardo alla lavorazione delle istanze di voluntary disclosure già presentate, ai sensi della legge n. 186/2016, e di quelle che saranno trasmesse alla luce del dl n. 193/2016.

Dal punto di vista dei carichi di lavoro per gli uffici, il peggio sembra passato, dopo lo «sforzo intensissimo» prodotto negli scorsi mesi dalle Direzioni regionali, Direzioni provinciali e dal Centro operativo di Pescara. Sebbene i termini per la chiusura delle domande della voluntary 1.0 siano stati estesi fino al 30 giugno 2017, i dati sullo stato di avanzamento delle pratiche lasciano presagire una conclusione ben più ravvicinata.

Per quanto attiene alla disclosure 2.0, invece, l’Agenzia non ritiene necessario al momento «allocare specifiche risorse per effettuare il riscontro della correttezza del versamento per le nuove istanze». La nuova disciplina prevede che la prima (o unica) rata sia versata entro il 30 settembre 2017, mentre in caso di versamento dilazionato il saldo dovrà avvenire entro il 30 novembre 2017.

Già a partire da gennaio, tuttavia, gli uffici saranno chiamati a esaminare tempestivamente le domande ricevute, senza attendere l’incasso delle somme. «In tal modo si potrà avere un’adeguata riserva di capacità operativa da impiegare per il riscontro graduale dei versamenti completati dai contribuenti in anticipo rispetto alle scadenze di legge», aggiungono le linee guida dell’Agenzia, «rinviando al 2018 una specifica pianificazione per il completamento delle attività entro il 31 dicembre».

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