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Sulla riforma dei reati tributari la Cassazione ora cambia rotta

Sulla riforma dei reati tributari la Cassazione cambia rotta prevedendo la possibilità di una riduzione delle sanzioni fiscali, alla luce del dlgs 158/2015. In poche parole, pur non operando automaticamente la legge più favorevole al contribuente, il giudice dovrà sempre valutare se il minimo edittale applicato è coerente con l’illecito contestato, inserito nell’ambito del nuovo quadro normativo. È quanto affermato dalla Corte che, con ordinanza 21253 del 13/9/2017, ha accolto il motivo presentato con memoria da una società che chiedeva uno sconto sulle sanzioni applicate in seguito all’acquisto di motorini con agevolazioni fiscali riservate alle persone fisiche. Nella interessante motivazione gli Ermellini fanno presente che la stessa Cassazione ha in altre numero occasione chiarito che le modifiche apportate dal dlgs n. 158 del 2015 non rendono la sanzione irrogata automaticamente illegale, perché non operano in maniera generalizzata quale favor rei, escludendosi pertanto che la mera deduzione, in sede di legittimità, dello ius superveniens, senza specifiche allegazioni riferite al caso concreto idonee ad influire sui parametri di commisurazione della sanzione entro la cornice edittale. Tuttavia, diversamente da altri casi recentemente esaminati in sede di legittimità (sent. 9505/2017), in cui era stato genericamente invocato il principio del favor rei, senza indicare gli elementi considerati dall’amministrazione, nell’ipotesi in esame la contribuente in memoria ha richiamato le pagine dell’avviso di accertamento concernenti l’irrogazione delle sanzioni, evidenziando che furono applicate nel minimo edittale pro tempore vigente e non quale misura comunque idonea, anche nel caso di modifiche alla cornice edittale, a sanzionare la condotta della società. Di fronte a una memoria così articolata il giudice tributario sarà tenuto a rinnovare la propria valutazione, al fine di verificare se il valore del minimo previsto per la sanzione conseguente alla contestata violazione sia adeguato alla specifica fattispecie, in considerazione degli elementi soggettivi ed oggettivi rilevanti e se risulti favorevolmente modificato il complessivo trattamento sanzionatorio.

Debora Alberici

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