Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Sulla rete Db è sfida Mediobanca-Allianz

Alla fine nel duello tra Mediobanca e Allianz Bank per aggiudicarsi la rete di Deutsche Bank pare sia spuntata perfino Crédit Agricole con un’offerta però troppo last minute e, quindi, fuori dai giochi.

Le grandi manovre sono in corso da tempo. Alla finestra, ma abbastanza fuori della partita dopo aver visionato il dossier, sarebbe invece Banca Generali. Lo stesso BancoBpm avrebbe visionato l’operazione, ma avrebbe poi deciso di non proseguire così come i vertici di Life Planner, la rete del Gruppo Bnl BnpParibas.

Mediobanca punta a mettere a segno il deal: vuole infatti sviluppare il progetto Mediobanca Financial Advisory e il cambio di proprietà potrebbe piacere alla rete dei 1.091 consulenti di Db che, seppur da anni sotto i tedeschi, potrebbero essere attratti dal piano proposto da Piazzetta Cuccia.

Del resto, da quasi un anno il dossier è sul tavolo di Alberto Nagel, da quando Deutsche Bank l’ ha messa in vendita. Mediobanca ha capitali in eccesso per l’operazione e la strategia è quella di esaminare tutti i dossier con sinergie: resta da capire se il piano preveda di realizzare l’operazione tramite la capogruppo oppure mediante la controllata CheBanca.

Tuttavia la partita non è affatto scontata: consulenti finanziari con 17,3 miliardi di masse gestite complessive fanno gola anche ad altri soggetti per il prezioso contributo ai ricavi commissionali.

Così secondo i rumors, sarebbe entrato con decisione in campo il colosso assicurativo Allianz, che punta ad accelerare sul deal e a rilevare il network per potenziare la sua Allianz Bank.

Il colosso tedesco ha diverse armi di convinzione al suo arco. Con i suoi 50 anni di storia, un esercito di 2300 consulenti, di cui 500 private banker, e la potenza di fuoco di 53,4 miliardi di masse ha spalle forti per rilanciare a Mediobanca.

L’operazione potrebbe, a breve, arrivare a un esito, in una direzione o nell’altra. La convinzione è che conterà molto anche la preferenza della rete Db, che ha sempre prediletto un modello ad architettura aperta. Come racconta un esperto del settore «in un business fatto di uomini il non gradimento può essere fatale, perché i liberi professionisti restano per qualche mese, giusto il tempo per intascare le commissioni di retation e poi vanno dal migliore offerente portandosi via clienti e masse».

Per il resto il mercato si interroga sulla strategia complessiva di Deutsche Bank, alla luce della potenziale cessione. L’operazione studiata da Deutsche Bank non andrebbe però nella direzione di una riduzione degli investimenti del gruppo in Italia, bensì in quella della rifocalizzazione delle differenti attività.

La rete di consulenti finanziari è infatti solo una costola delle diversificate attività del gruppo guidato da Roberto Parazzini: sul tavolo non ci sarebbe, dunque, alcun piano volto a ridurre la presenza in Italia in altre aree come ad esempio per la rete di sportelli e tutta l’area wealth.

Print Friendly, PDF & Email

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Ancora nulla di fatto nell’Ue sull’energia. Anche il Consiglio dei ministri per l’energia riu...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

I l rilancio di Mirafiori (con la relativa chiusura della Maserati di Grugliasco, alle porte di To...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

La partita è cominciata. Si gioca tra Roma e Bruxelles, tra i negoziatori del Mef, che hanno il co...

Oggi sulla stampa