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Sul parco auto fusioni neutre

Se la società intestataria del veicolo cambia nome l’aggiornamento della carte di circolazione resta in stand-by. Il ministero dei trasporti è ancora al lavoro sull’infrastruttura telematica. Con conseguente inapplicabilità (momentanea) delle sanzioni previste dall’articolo 94 del codice della strada. A sottolinearlo è l’Associazione italiana leasing con la circolare n. 2/2013, che fa seguito alla nota diffusa il 6 dicembre 2012 dal Dipartimento trasporti terrestri – Dg per la motorizzazione e relativa alle nuove norme disposte dal dpr n. 198/2012. Quest’ultimo, introducendo l’articolo 247-bis del dpr n. 495/1992 (regolamento di attuazione del codice della strada), ha previsto che in caso di variazione della denominazione dell’ente intestatario del libretto di circolazione di veicoli, moto e rimorchi, anche derivante da operazioni straordinarie, ma che non danno vita a un soggetto giuridico distinto da quello originario, gli interessati devono chiedere al competente ufficio del Dipartimento trasporti l’aggiornamento della carta di circolazione. Si tratta, per esempio, di aziende oggetto di trasformazioni o fusioni, che però mantengono il parco auto. Il 6 dicembre scorso, tuttavia, il ministero dei trasporti ha precisato che le procedure informatiche necessarie per la corretta applicazione della nuova disciplina sono tuttora in fase di realizzazione. Assilea evidenzia quindi come, alla luce dell’impossibilità tecnica all’aggiornamento degli archivi resa nota dalla Motorizzazione, l’applicabilità della norma è sospesa, così come le relative sanzioni.

Il tema, peraltro, è stato oggetto di discussione in un incontro tenutosi nei giorni scorsi tra le delegazioni di Assilea e Aniasa da una parte e la Direzione generale per la motorizzazione dall’altra. Tra i punti affrontati l’individuazione del soggetto tenuto all’aggiornamento nel caso di auto in leasing. La soluzione prospettata è duplice: se la variazione di nome riguarda il soggetto proprietario (cioè la società di leasing) l’onere di aggiornamento è in capo a quest’ultimo; se invece la variazione concerne l’utilizzatore, sarà proprio il locatario a dover provvedere in autonomia, previa delega autorizzativa della società di leasing proprietaria del veicolo.

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