Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Sul lavoro ci vuole più coraggio

Una buona base di partenza che può essere migliorata ulteriormente. Potrebbe essere questo in sintesi il giudizio sulle novita introdotte in materia di lavoro dal decreto legge 76/2013, esposto ieri dai consulenti del lavoro nel corso dell’Audizione davanti alla Commissione lavoro del Senato. Alcune norme come quelle sui tirocini formativi, sui contratti di prossimita e sull’assunzione di lavoratori che fruiscono dell’Aspi sono da accogliere con favore. Non si puo invece esprimere eguale parere sulla nuova formulazione del contratto a termine e sull’irrigidimento previsto per il recesso di associati in partecipazione e collaboratori a progetto. Il periodo è straordinario e quindi, in fase di conversione, si dovrebbe trovare spazio per norme straordinarie, in deroga. L’occasione è data dall’Expo 2015, evento che deve essere utilizzato dall’intero Paese come volàno.

Interventi straordinari per favorire l’occupazione. Con la seguente modifica si introducono misure di carattere straordinario e temporaneo applicabili fino al 31 dicembre 2016 volte a fronteggiare la grave situazione occupazionale anche al fine di cogliere le opportunità di lavoro, su tutto il territorio nazionale, derivanti dalla iniziativa dell’Expo 2015 di Milano. In particolare è concesso ai datori di lavoro o ai committenti di avviare contratti di lavoro in deroga alla normativa vigente nel rispetto dei limiti e delle condizioni di seguito indicate:

a) assunzione di lavoratori intermittenti, di qualsiasi età, in deroga ai requisiti soggettivi o oggettivi di cui all’articolo 34, commi 1 e 2, del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276 nel rispetto delle condizioni stabilite dall’art. 7, comma 2, lettera a) rappresentate dalle 400 giornate in un triennio;

b) assunzione di lavoratori di qualsiasi età con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato a condizioni progressive. A questo riguardo è prevista una formazione non superiore a 120 ore sulle materie individuate dai contratti collettivi ed un trattamento retributivo, contributivo e assicurativo progressivo rispetto all’ordinario inquadramento di un lavoratore qualificato, nella misura dell’80% per il primo anno, dell’85% per il secondo anno, del 90% per il terzo anno, del 95% per il quarto anno e del 100% a partire dal quinto anno;

c) utilizzazione della somministrazione di lavoro a tempo determinato in deroga ai limiti quantitativi di cui all’articolo 20, comma 4, del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276;

d) elevazione a euro 8 mila (attuale soglia di esenzione fiscale) del limite di euro 2 mila di compensi per lavoro accessorio prestato nei confronti di committenti imprenditori commerciali o professionisti, di cui all’articolo 70, comma 1, del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276;

e) stipulazione di contratti di collaborazione coordinata e continuativa di cui all’articolo 61 del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276 con legittimazione ex ante della causale «Expo 2015».

Allo stesso modo sono state previste alcune specifiche indicazioni in tema di contratto a tempo determinato di cui al decreto legislativo 6 settembre 2001, n. 368:

a) estensione del primo contratto a tempo determinato fino a un massimo di 36 mesi, frazionabile in più periodi di cui il primo non inferiore a sei mesi, anche in deroga ai limiti quantitativi fissati dalla contrazione collettiva;

b) fermo restando quanto previsto dall’articolo 1, comma 1-bis, lett. b) del decreto legislativo 6 settembre 2001, n. 368, il requisito di cui al medesimo articolo 1, comma 1, non è comunque richiesto per le assunzioni a tempo determinato nel limite di un contingente non superiore al 5% del totale dei lavoratori occupati nell’ambito dell’unità produttiva.

Le disposizioni di cui al comma 3, lettere a) e b), trovano applicazione anche in riferimento ai rapporti di somministrazione a termine. Infine è stata prevista una interpretazione della norma che introduce il contratto a termine privo di causale nel senso già illustrato dal Ministero del lavoro con la circolare n. 18/2012.

Modifiche in materia di apprendistato. La modifica proposta al comma 1 estende il periodo straordinario e temporale al 31 dicembre 2016. La modifica proposta al comma 2, stabilisce che il contratto di apprendistato potrà essere sanzionato solo in caso di mancata formazione per l’acquisizione delle competenze tecnico-professionali e specialistiche. La disposizione nel comma 3 abroga una previsione già contenuta nell’articolo 7, comma 10 del decreto legislativo 14 settembre 2011, n. 167 ed è sostituita con una fattispecie che deroga all’applicazione delle percentuali obbligatorie di trasformazione dei contratti di apprendistato, previste dalla legge e dai contratti collettivi, al fine di avviare nuovi apprendisti. È stato inoltre soppresso il periodo che consente alla Conferenza stato-regioni e a singole norme regionali di modificare nel periodo straordinario gli interventi di semplificazione. Questa disposizione si rende necessaria per garantire certezza normativa nel periodo straordinario e temporale di cui all’articolo 2, comma 1 del dl 76/2013.

Modifiche in materia di sanzioni. L’art. 9, comma 2 va soppresso in considerazione della grave crisi economica che ha colpito il settore produttivo del Paese. Non appare infatti opportuno aumentare le misure sanzionatorie già adeguatamente commisurate all’illecito commesso.

Modifiche in materia di dimissioni. L’articolo 7, comma 5, lettera d) va soppresso. La disposizione ha esteso l’ambito di applicazione dell’art. 4, commi da 16 a 23 della legge n. 92/2012 in materia di procedura per la convalida delle dimissioni dei lavoratori subordinati anche agli associati in partecipazione e ai collaboratori a progetto. La norma – con riferimento ai contratti di natura autonoma – disconosce che il committente a differenza del datore di lavoro già opera legittimamente in regime di libera recedibilità, rendendo perciò del tutto inutile la convalida delle dimissioni. D’altronde, il datore di lavoro non avrebbe interesse a imporre le dimissioni nella misura in cui è libero di poter recedere dal contratto (come nel caso del contratto di associazione in partecipazione) o al verificarsi di causali specifiche (come nel caso del lavoro a progetto).

Modifiche in materia di responsabilità solidale. La disposizione contenuta nell’articolo 9, comma 1 del dl n. 76/2013 estende la responsabilità solidale anche ai «compensi» di lavoro autonomo. La disposizione rischia di trovare inspiegabilmente applicazione anche ai compensi corrisposti ai lavoratori autonomi artigiani che eventualmente operano in regime di appalto. A questo riguardo la modifica limite l’applicazione della responsabilità solidale ai soli lavoratori a progetto impiegati nell’appalto unitamente ai lavoratori subordinati già previsti nell’art. 29, comma 2 del dlgs n. 276/2003.

Modifiche in materia di banca dati per politiche attive e passive del lavoro. In considerazione delle finalità che si prefigge la banca dati è necessario autorizzare per legge i soggetti privati già preposti allo svolgimento dell’attività di intermediazione senza attendere i tempi di stipulazione delle convenzioni.

Modifiche in materia di assunzioni agevolate. La modifica ha l’obiettivo di aumentare l’incentivo riconosciuto al datore di lavoro per l’assunzione di lavoratori che beneficiano dell’Aspi portandolo dal 50% al 100%. Questa modifica fornisce un maggiore incentivo all’occupazione senza alcun onere aggiuntivo per la spesa pubblica atteso che lo Stato avrebbe in ogni caso corrisposto ai lavoratori l’intero contributo previsto.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Intervista ad Alessandro Vandelli. L'uscita dopo 37 anni nel gruppo. I rapporti con gli azionisti Un...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

I gestori si stanno riorganizzando in funzione di una advisory evoluta che copra tutte le problemati...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Non far pagare alle aziende i contributi dei neo assunti per due anni. È la proposta di Alberto Bom...

Oggi sulla stampa