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Sul cuneo tagli «light» dal 2014

Impiegato metalmeccanico, con più di 35 anni, residente al Centro-Nord. È questo l’identikit del lavoratore assunto nel 2014 che farà massimizzare alla propria azienda il risparmio d’imposta derivante dalle deduzioni previste dal Ddl di stabilità.
Il risultato emerge dalle simulazioni realizzate dal Sole 24 Ore del Lunedì – riportate qui a fianco – applicando le regole che scatteranno dal prossimo gennaio alla luce di quanto previsto dalla legge 228/2012 e dal Ddl di stabilità (As 1120) ora all’esame del Senato, dove il termine per presentare in commissione Bilancio gli emendamenti scade giovedì 7 novembre.
Ipotizzando un costo annuo del lavoro per l’azienda di 43.800 euro, lo sconto Irap in base alle regole 2013 risulta di 540,9 euro. Spostando di due mesi la firma della lettera di assunzione, invece, il risparmio fiscale aumenta a 654 euro grazie alle deduzioni maggiorate previste dalla legge di stabilità dello scorso anno (228/2012) per il 2014, e raddoppia (1.239 euro) se si applica anche l’ulteriore sconto previsto dal Ddl di stabilità.
Impatto leggero
L’impatto delle deduzioni sui nuovi assunti si ridimensiona se lo si confronta con il costo del lavoro complessivo, e in particolare con i contributi Inps e Inail. Ad esempio, nel caso dell’impiegato metalmeccanico, il carico contributivo è di oltre 9mila euro.
Senza contare poi, che in alcune ipotesi – come per le assunzioni realizzate al Sud – nonostante lo sconto teorico sia più alto rispetto al resto d’Italia non si riesce a utilizzarlo interamente per il fenomeno dell’incapienza fiscale. Prendiamo il caso di un’operaia dell’industria del legno assoldata da un’azienda al Sud: la deduzione teorica totale è di circa 43mila euro, non utilizzabile per intero visto che supera il costo annuale della dipendente (29.900 euro). Questo spiega perché le deduzioni extra contenute nel Ddl di stabilità – 15mila euro per ogni nuova assunzione – facciano sentire i maggiori effetti al Centro-Nord, tra gli over 35 e tra i dipendenti ad alto reddito dovunque siano assunti.
Nell’insieme, però, si tratta solo di un primo passo nella direzione giusta che – come evidenziato da sindacati e imprese – non ha la potenza di fuoco necessaria per abbattere il cuneo fiscale, che in Italia è a livelli record e supera il 53% (nel ranking Ocse, solo il Belgio ha performance peggiori). La stessa relazione tecnica al Ddl di stabilità ipotizza che potranno beneficiarne 135mila lavoratori, anche se i senatori sono al lavoro per trovare le risorse necessarie ad allargare la platea dei beneficiari, anche modulando diversamente l’agevolazione.
I requisiti d’accesso
I risparmi certi che scatteranno da gennaio sono stati previsti dalla legge di stabilità del 2013 (228/2012) che ha allargato le deduzioni Irap sui dipendenti a tempo indeterminato: da 4.600 a 7.500 euro al Centro-Nord (dove per donne e under 35 si passa da 10.600 a 13.500 euro) e da 9.200 a 15mila euro al Sud (da 15.200 a 21mila per donne e under 35). Inoltre, in base alla stessa legge, tra due mesi sarà prevista una deduzione forfettaria maggiore da applicare alle basi imponibili sotto la soglia dei 181mila euro.
Un carnet destinato ad arricchirsi con l’agevolazione prevista dal Ddl di stabilità: in base al testo ora in discussione, sulle assunzioni in pianta stabile realizzate dal prossimo gennaio verrà riconosciuta un’ulteriore deduzione. Il gettone extra – previsto anche per i due anni d’imposta successivi – sarà di 15mila euro per ogni nuovo dipendente, a condizione che la new entry vada a rafforzare l’organico dell’azienda, tenendo conto anche di eventuali tagli di lavoratori realizzati in società controllate o collegate.

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