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Sui mercati regna l’incertezza

Ancora una volta è stato il fronte del commercio globale a influenzare l’andamento dei mercati finanziari. Le borse hanno chiuso in calo per l’emergere di nuovi elementi di incertezza nelle trattative fra Cina e Stati Uniti. A Milano il Ftse Mib è tornato sotto 23 mila punti: l’indice ha perso lo 0,97% a 22.957. Vendite anche a Parigi (-0,59%), Francoforte (-0,46%) e Londra (-0,08%). A New York il Dow Jones e il Nasdaq perdevano circa lo 0,20%.

Il mercato obbligazionario europeo si è mantenuto prudente, con i rendimenti in calo marginale. Il costo di finanziamento del decennale tedesco è sceso di un punto base a -0,30%. Lo spread Btp-Bund è diminuito di 5 punti a 159. I titoli di stato italiani hanno messo a segno una performance migliore rispetto agli altri bond sovrani dell’Eurozona dopo che la coalizione di governo ha raggiunto un accordo sui dettagli della Legge di bilancio. «Data la crescente fragilità della coalizione, l’accordo è una buona notizia», affermano gli esperti di Citigroup. Al tempo stesso il documento programmatico e la risposta della Commissione Ue confermano l’opinione di Fitch secondo cui si è ridotto il rischio a breve termine di un disallineamento dell’Italia rispetto alle regole di bilancio comunitarie.

Intanto gli investitori restano in attesa della riunione della Bce in programma giovedì: sarà la prima presieduta da Christine Lagarde. «L’entusiasmo non deriva da possibili cambiamenti di politica, ma da come il suo stile di comunicazione differirà da quello di Mario Draghi», commenta Carsten Brzeski, capo economista per la Germania di Ing. «A giudicare dagli ultimi commenti degli alti funzionari della Bce, la maggioranza del consiglio direttivo sembra soddisfatta della posizione attuale e qualsiasi cambiamento sarebbe una sorpresa».

A Piazza Affari positive Stm (+0,43%), Tenaris (+0,38%) e Saipem (+0,09%). Sotto la parità Juventus (-0,47%) mentre prosegue l’aumento di capitale. Pesanti, invece, Azimut H. (-3,61%), S.Ferragamo (-3,78%) e Recordati (-3,01%). Negativo il comparto bancario: Banco Bpm -0,30%, Bper -1,19%, Intesa Sanpaolo -0,71%, Mediobanca -1,64%, Ubi -1,73%. Poco mossa Unicredit (-0,05%), su cui Ubs ha alzato il rating a buy e Goldman Sachs il prezzo obiettivo a 17,50 euro.

Nel resto del listino ben comprata Safilo G. (+2,11%) dopo l’acquisto del 70% della californiana Blenders Eyewear. Su Aim in gran spolvero Iervolino E. (+12,41%) e Casta Diva (+13,71%): quest’ultima ha beneficiato ancora della gara di Poste italiane aggiudicata dal gruppo.

Nei cambi, l’euro è terminato sui massimi di seduta a 1,1070 dollari. La sterlina ha guadagnato terreno sul biglietto verde, spingendosi a 1,3167 dopo la pubblicazione dei sondaggi secondo cui il Partito conservatore è in netto vantaggio rispetto ai laburisti in vista delle elezioni di giovedì. Per le materie prime, quotazioni petrolifere poco mosse, con il Brent a 64,42 dollari e il Wti a 59,13. Stabile anche l’oro a 1.461 dollari.

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