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Sui compensi arretrati giudici tributari alle vie legali

Sui compensi arretrati i giudici tributari passano alle vie legali. Un gruppo di magistrati della Ctr Lombardia ha infatti depositato nei giorni scorsi presso il tribunale di Milano il primo ricorso «collettivo» volto all’ottenimento di un decreto ingiuntivo nei confronti del ministero dell’economia. Gli emolumenti accessori dell’anno 2011 sono infatti stati corrisposti finora soltanto in misura parziale (36% del 1° semestre per i giudici di Ctp/Ctr, mentre nulla è stato versato alla Ctc). Ma sembra che i fondi siano in dirittura d’arrivo. Con una nota inviata a tutti i giudici lunedì sera, infatti, il presidente dell’Associazione magistrati tributari, Ennio Attilio Sepe, informava di aver appreso da fonti ministeriali che «l’erogazione dei compensi relativi al 2011 avverrà entro il mese di novembre e comprenderà anche i compensi della Ctc».

Questo, tuttavia, non è il solo contenzioso che vede opposti giudici tributari e Mef. Un altro, sempre animato da componenti della Ctr Lombardia, concerne l’impugnazione presso il Tar Lazio del provvedimento dirigenziale che, innovando su una prassi decennale, aveva fissato nuove regole per il calcolo del compenso variabile dei giudici di secondo grado. Ancorandolo al singolo appello anziché, come avveniva in passato, agli eventuali plurimi ricorsi presentati in primo grado, poi riuniti e decisi con unica sentenza. Il 17 marzo 2012 il Tar Lazio aveva accolto il ricorso, ma il 22 maggio il Consiglio di Stato aveva ribaltato il verdetto, dichiarando il difetto di giurisdizione del giudice amministrativo in favore di quello ordinario. I magistrati lombardi hanno così impugnato la pronuncia di palazzo Spada dinanzi le sezioni unite della Cassazione. Anche per sapere, spiega uno dei ricorrenti, «a chi dovrà rivolgersi in futuro il giudice tributario allorché lamenti la lesione del proprio status economico conseguente a un provvedimento, ritenuto illegittimo, di un dirigente amministrativo». Il verdetto della Suprema corte è atteso a breve: gli ermellini dovranno stabilire se la causa dovrà proseguire dinanzi al giudice amministrativo o a quello ordinario.

È stata fissata per il mese di dicembre, infine, la prima udienza al tribunale di Milano del procedimento che vede i giudici chiedere il riconoscimento del compenso fisso spettante ai componenti delle Ctr per i magistrati applicati alla Ctc (il Mef, con decreto 4 marzo 2009, ha infatti riconosciuto il solo compenso variabile).

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