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Subito sconti su farmaci e nuova Rca

di Carmine Fotina

Scattano le prime liberalizzazioni. Con la firma del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale 19 del 24 gennaio del decreto legge «sulla concorrenza, le liberalizzazioni e le infrastrutture» (n. 1 del 2012) sono entrate in vigore oltre una decina delle misure approvate. Tra queste l'abrogazione delle tariffe professionali; gli sconti sui farmaci, le nuove misure sui risarcimenti Rc auto e gli sconti sulle polizze per chi si fa installare la scatola nera; la piena deregulation per la vendita di alimenti, quotidiani e tabacchi nelle stazioni di rifornimento carburante; le nuove regole su mutui abbinati ad assicurazioni vita. Subito in vigore anche una parte del pacchetto sui servizi pubblici locali, a partire dal passaggio da 900mila a 200mila euro della soglia per l'affidamento dei servizi a società pubbliche. La relazione tecnica segnala un impatto positivo per l'indebitamento netto dello Stato di 260,9 milioni nel 2012, 85,3 nel 2013 e 83,4 nel 2014. La stessa relazione segnala grazie al Tribunale delle imprese un gettito annuo aggiuntivo di 7,7 milioni. Viene calcolato inoltre il costo dei nuovi concorsi per notai: 648mila euro ciascuno.
Nella versione definitiva, il decreto contiene alcune piccole limature e qualche correzione rilevante. A partire dai farmaci: «Il farmacista, qualora sulla ricetta non risulti apposta dal medico l'indicazione della non sostituibilità del farmaco prescritto, è tenuto a fornire il medicinale equivalente generico avente il prezzo più basso, salvo diversa richiesta del cliente». Ammorbidito il capitolo sui professionisti: il preventivo va messo per iscritto solo se a richiederlo è il cliente.
Entrano gli aiuti per le pmi che operano nella zona franca dell'Aquila mentre, per le srl semplificate costituite dagli under 35, entro 60 giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione, verrà tipizzato lo statuto standard della società. Il governo, con l'articolo 90, punta poi a rafforzare il capitale di rischio nelle pmi. Le società destinatarie dei Fondi di venture capital dovranno avere sede operativa in Italia e, a vantaggio dei "piccoli", si prevede che «le quote di investimento oggetto delle misure devono essere inferiori a 2,5 milioni di euro per piccola e media impresa destinataria su un periodo di 12 mesi».
L'articolo 35 prevede «misure per la tempestività dei pagamenti, per l'estinzione dei debiti pregressi delle amministrazioni statali e disposizioni in materia di tesoreria unica». I crediti maturati dai fornitori al 31 dicembre 2011, su richiesta dei creditori, potranno essere estinti anche mediante assegnazione di titoli di Stato nel limite massimo di 2 miliardi. Le assegnazioni dei titoli non verrebbero computate nei limiti delle emissioni nette dei titoli di Stato indicate nella legge di bilancio. In tutto, per l'estinzione dei debiti pregressi, il governo stanzia 4,7 miliardi (di cui 2,7 miliardi per cassa) più un ulteriore miliardo per i consumi intermedi. Ieri, inoltre, il ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera ha confermato l'intenzione del governo di anticipare rispetto alla scadenza di inizio 2013 il recepimento della direttiva Ue sull'obbligo di onorare i futuri pagamenti della Pa entro 60 giorni.
L'articolo 35 prevede inoltre che, per spostamenti interni, le agenzie fiscali e i Monopoli di Stato possano derogare dal tetto sui trattamenti economici complessivi spettanti ai titolari degli incarichi dirigenziali. Confermate nel testo anche la messa a gara, dal 2013, del servizio di gestione automatizzata dei pagamenti per le pratiche di motorizzazione (oggi affidato alle Poste) e l'obbligo per i casinò di assicurare l'autenticità di banconote e monete che intendono rimettere in circolazione. Intanto ci si proietta già sulle possibili modifiche durante l'iter parlamentare che partirà dalla commissione Industria del Senato presieduta da Cesare Cursi. Il Pd lavora a possibili modifiche su notai, trasporti, Rca. Esponenti Pdl sperano di inserire nel decreto i contenuti di due proposte di legge (ferme rispettivamente al Senato e alla Camera) per incentivi alle auto a metano (primo firmatario l'ex sottosegretario allo Sviluppo economico Stefano Saglia) e alle colonnine per la diffusione dell'auto elettrica. Il tema sarebbe anche all'esame del ministero dell'Ambiente, ma resta il nodo della copertura per una nuova stagione di ecoincentivi (una delle proposte avanzate è il ricorso al cosiddetto "fondo Kyoto"). Ieri il ministro Passera ha preferito non commentare l'ipotesi, mentre in audizione al Senato ha ribadito alcune priorità del governo come il riordino degli incentivi alle imprese – con priorità a innovazione e crescita dimensionale e, possibilmente, un maggior ricorso al credito di imposta – e la predisposizione del nuovo piano energetico nazionale. Sulle liberalizzazioni, invece, ha replicato a chi sottolinea come ci sia poco sulle banche: «Negli ultimi dieci anni questo mondo ha avuto una grande iniezione di concorrenza».

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