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Studio individuale, associato o Stp? Il fisco non fa sconti

Ad aiutare i professionisti alle prese con la crisi di liquidità potrebbero essere le nuove società a loro dedicate: le Stp. Queste ultime, scelte tra i modelli previsti dai titoli V e VI del libro V del codice civile, sono entrate in vigore il 22 aprile 2013. Tuttavia, l’apposito regolamento interministeriale (giustizia e sviluppo economico) di attuazione della legge 183/2011 non si è occupato anche della disciplina tributaria. E ciò, nonostante i primi orientamenti dell’Agenzia delle entrate (si veda altro articolo in pagina), rende le Stp non particolarmente appetibili. In definitiva il professionista che eserciti l’attività in uno studio individuale o in uno associato o ancora in una Stp nulla cambia per il Fisco. Altro discorso è l’opportunità di scommettere su una società con un investitore non professionista in grado di apportare quei mezzi economici utili per avviare un’attività di consulenza o migliorarne l’avviamento. Dunque vediamo quali passi vanno seguiti per la costituzione di una società professionale.

Il primo step è quello di costituire una società davanti ad un notaio dopo aver messo nero su bianco la struttura societaria e distribuito gli incarichi. Successivamente la Stp va iscritta, come da indicazioni delle camere di commercio (anticipate da ItaliaOggi il 26 aprile), come società inattiva al registro delle imprese.

Il secondo step prevede l’iscrizione della Stp nell’albo tenuto dall’ordine/collegio di appartenenza. Se la società svolge attività appartenenti a più professioni protette (c.d. «società multidisciplinare») deve iscriversi presso l’albo o il registro dell’ordine/collegio professionale relativo all’attività individuata come prevalente nello statuto o nell’atto costitutivo. Se non risulta un’attività prevalente, la società deve iscriversi in tutti gli albi e registri ordinistici previsti per le attività esercitate (art. 7, decreto n. 34/2013).

Il terzo step prevede, entro 30 giorni dall’inizio l’attività economica, la richiesta da parte del legale rappresentante della Stp dell’iscrizione nella apposita sezione speciale del registro delle imprese. Per tale iscrizione si deve utilizzare la comunicazione unica con la quale le Stp informano della loro costituzione contemporaneamente il registro delle imprese, l’Agenzia delle entrate e gli altri enti interessati. Le società tra professionisti in attesa di eventuali autorizzazioni per l’esercizio dell’attività o che non intendono avviare immediatamente l’attività non compilano i quadri dei moduli registro delle imprese relativi alla dichiarazione d’inizio attività – chiedendo quindi l’iscrizione come impresa «inattiva» – ma comunicando successivamente l’inizio attività alla camera di commercio.

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