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Studi, via libera alla detassazione

Via libera alla detassazione negli studi professionali. Per il riconoscimento del bonus fiscale occorre che lo studio (il datore di lavoro) applichi implicitamente o esplicitamente il ccnl di settore, di cui sono appendice apposite intese regionali che legittimano l’applicazione della tassazione agevolata. Lo spiega la Confprofessioni, in una circolare, raccomandando agli studi che intendono applicare l’Irpef agevolata al 10% di accertarsi della sottoscrizione dell’intesa regionale, che attua l’accordo quadro del 18 gennaio 2012.

Detassazione per il 2012. L’operatività del bonus fiscale per l’anno in corso è arrivata dalla pubblicazione (G.U. n. 125/2012) del dpcm 26 marzo 2012. Si tratta del regime fiscale agevolato applicabile agli emolumenti dei dipendenti del settore privato correlati a incrementi di produttività, consistente nell’applicazione di un’imposta sostitutiva dell’Irpef e delle relative addizionali pari al 10%. Per quest’anno, l’incentivo si applica fino all’importo di 2.500 euro lordi ai titolari di reddito da lavoro dipendente lordo non superiore per l’anno 2011 a 30 mila euro (lo scorso anno i limiti erano rispettivamente 6 mila euro e 40 mila euro).

Serve l’accordo. L’operatività dell’incentivo è subordinata alla sottoscrizione, a livello territoriale oppure aziendale, di intese o contratti collettivi da parte di organizzazioni delle imprese e sindacali comparativamente più rappresentative a livello nazionale, in cui siano previste le voci retributive assoggettabili alla tassazione agevolata. Nell’ambito degli studi professionali, spiega la circolare, si è inteso procedere con intese collettive a livello regionale, attuative di un accordo quadro a livello nazionale siglato da Confprofessioni e Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil, in data 18 gennaio 2012. Per quanto concerne i datori di lavoro, inoltre, la Conprofessioni segnala che, ai fini dell’applicazione della detassazione, non è necessario essere iscritti a una delle associazioni firmatarie del contratto di secondo livello, ma è sufficiente applicare implicitamente o esplicitamente il relativo ccnl di settore. Nel caso specifico del settore degli studi professionali, il datore di lavoro deve accertarsi della sottoscrizione di un’intesa regionale (attuativa dell’accordo quadro nazionale del 18 gennaio 2012) da parte della delegazione territoriale di Confprofessioni nella regione di appartenenza.

Ulteriori adempimenti. La circolare ricorda che è stato riconfermato l’onere a carico del datore di lavoro di attestare nel Cud che:

a) le somme sono correlate a incrementi di produttività, qualità, redditività, innovazione, efficienza organizzativa, in relazione a risultati riferibili all’andamento economico o agli utili della impresa o a ogni altro elemento rilevante ai fini del miglioramento della competitività aziendale,

b) le somme sono state erogate in attuazione di quanto previsto da uno specifico accordo o da un contratto collettivo territoriale o aziendale della cui esistenza il datore di lavoro, su richiesta, dovrà fornirne prova.

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