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Studi di settore senza segreti

Studi di settore senza veli. Nel cassetto fiscale l’Agenzia delle entrate arricchisce le informazioni a disposizione dei contribuenti con l’inserimento dei nuovi prospetti pluriennali sugli studi di settore relativi ai periodi d’imposta 2010-2014. Le informazioni messe a disposizione sono estratte dai modelli acquisiti negli archivi e già consultabili nel cassetto fiscale per le singole annualità d’imposta. Il prospetto pluriennale consente tuttavia di poter effettuare un’analisi di natura «andamentale» di alcune variabili significative e caratteristiche dell’attività svolta nonché di verificare l’eventuale presenza di anomalie nei dati dichiarati (per esempio tra le «rimanenze finali» di un anno e le «esistenze iniziali» di quello successivo). La messa a disposizione di queste informazioni relative alle risultanze degli studi di settore si inserisce nell’ottica di fornire ai contribuenti sempre più elementi utili all’assolvimento dei loro compiti dichiarativi facilitando la cosiddetta compliance fiscale. Scorrendo velocemente uno dei nuovi prospetti pluriennali resi disponibili dall’Agenzia delle entrate si nota, fin da subito, la facilità di lettura delle informazioni in esso contenute. Il modello è infatti costituito da un vero e proprio prospetto nel quale in ognuno dei periodi d’imposta interessati (2010-2014) vengono evidenziati i modelli studi di settore compilati dal contribuente ed i principali esiti del software Gerico. Il contribuente potrà così vedere i responsi in termini di congruità dei suoi ricavi o compensi dichiarati con quelli calcolati dallo studio per ciascuno dei cinque periodi d’imposta, nonché l’intervallo di confidenza costituito dal valore puntuale e dal valore minimo calcolato dal software. Allo stesso modo si potranno analizzare l’andamento nel tempo della normalità economica e della coerenza, gli eventuali adeguamenti e i redditi o le perdite dichiarate nel quinquennio di riferimento. Spazio poi anche alle principali variabili strutturali utilizzate dallo studio di settore quali, ad esempio, le esistenze iniziali e finali, i costi per l’acquisto di materie prime, il valore dei beni strumentali, le spese per il personale e così via. Si tratta dunque di uno strumento che è opportuno avere a disposizione e consultare al momento in cui si procederà all’elaborazione del software Gerico 2016 e si dovranno decidere i comportamenti da adottare in caso di non congruità o non allineamento con gli altri responsi del software per i redditi 2015.

Andrea Bongi

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