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Studi di settore, giù il sipario

Studi di settore: uscita di scena con correttivi congiunturali. Sulla Gazzetta Ufficiale n. 112 di ieri, supplemento ordinario n. 24, è stato pubblicato il decreto del Mineconomia 3 maggio 2017 di «Approvazione della revisione congiunturale speciale degli studi di settore per il periodo d’imposta 2016».

Nonostante che i dati delle dichiarazioni annuali Iva evidenzino lievi segnali di ripresa, dunque, anche per il 2016 gli studi di settore conterranno i correttivi congiunturali anticrisi (si veda ItaliaOggi del 5 aprile scorso). Per quanto attiene i dati relativi all’annualità 2016 la SoSe ha illustrato i primi resoconti dai quali emerge che per il totale degli studi di settore applicabili per il periodo d’imposta 2016 la metà dei settori di attività esaminati mostrano un lieve incremento nel totale dei ricavi (crescita da 0 al 5%) mentre l’altra metà evidenzia una lieve flessione del totale dei ricavi dichiarati. Dal punto di vista complessivo nonostante il lieve incremento i ricavi generati dalle imprese e dai lavoratori autonomi ai quali si applicano gli studi di settore non hanno ancora raggiunto il livello dichiarato per l’anno 2009 quando la crisi economica era ancora agli inizi. Dal punto di vista dell’analisi territoriale e più nello specifico dall’analisi su base regionale l’andamento della variazione percentuale delle operazioni attive 2016 rispetto all’esercizio precedente mostra dati abbastanza significativi. Sedici regioni italiane su venti mostrano un lieve incremento dei volumi d’affari dichiarati (da o al 5% in più) mentre in quattro regioni, Liguria, Basilicata, Calabria e Sicilia, l’andamento percentuale dei ricavi 2016 mostra una flessione rispetto all’annualità 2015. Anche per l’anno 2016 i correttivi congiunturali all’opera in Gerico 2017 sono di cinque tipologie: correttivi sugli indicatori di coerenza, correttivo di settore; correttivo territoriale, correttivo individuali ed infine l’intervento sulla normalità economica. Dunque anche per l’ultima annualità di loro applicazione gli studi di settore usciranno di scena con i correttivi congiunturali. Dal prossimo anno debutteranno i nuovi Isa, indicatori sintetici di affidabilità con i quali il fisco misurerà non soltanto la tenuta di ogni singolo contribuente in ordine ai ricavi/compensi dichiarati ma sulla base di una valutazione più complessiva che terrà conto anche dei redditi dichiarati e di altre variabili.

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