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Studi professionali obbligati a versare ma senza prestazioni

I professionisti si trovano ancora una volta in un limbo: per gli ammortizzatori sociali, l’annosa questione sulla loro collocazione giuridica li lascia, al momento, privi di tutela.
Non possono, infatti, più accedere alla Cig in deroga ma neanche richiedere le prestazioni del fondo residuale (che attendono ancora le regole operative dell’istituto). Sono tenuti, però, da subito, a versare la relativa contribuzione.
Ripercorriamo il quadro. La circolare Inps 100 del 2 settembre scorso ha individuato tra i soggetti destinatari degli obblighi di contribuzione al fondo di solidarietà residuale Inps gli imprenditori, intesi come qualunque soggetto che svolge attività economica e che sia attivo su un determinato mercato, quindi anche il libero professionista.
Pertanto, lo studio professionale che impiega mediamente più di quindici dipendenti è assoggettato alla contribuzione dello 0,50% (due terzi a carico dello studio e un terzo a carico del lavoratore) da versare al fondo di solidarietà residuale dell’Inps: la prima scadenza è fissata al 17 novembre in riferimento al mese di ottobre 2014; al 16 dicembre, invece, per gli arretrati da gennaio a settembre 2014.
La soglia dimensionale deve essere verificata mensilmente con riferimento alla media occupazionale nel semestre precedente. Bisogna notare che – secondo questo criterio – il requisito occupazionale, parametrato su un arco temporale di sei mesi, può comportare una fluttuazione dell’obbligo contributivo nel caso di oscillazione del numero delle unità occupate in più o fino a quindici. In queste ipotesi l’onere sussiste nel periodo di paga successivo al semestre nel quale sono stati occupati, in media, più di 15 dipendenti e non sussiste nel periodo di paga successivo al semestre nel quale sono stati occupati (in media) fino a 15 dipendenti.
Un trattamento opposto è invece toccato ai professionisti con riferimento alla cassa integrazione guadagni in deroga: a differenza di quanto avviene per il fondo di solidarietà residuale Inps, i lavoratori dipendenti dei professionisti sono stati esclusi dal sussidio.
Infatti, l’articolo 2, comma 3, del decreto interministeriale 83473 del 1° agosto 2014, ha stabilito che il trattamento di Cig in deroga può essere richiesto soltanto dai soggetti giuridici qualificati come imprese, così come individuate dall’articolo 2082 del Codice civile.
Per Gaetano?Stella, presidente di Confprofessioni, «c’è il rischio che alcune situazioni di crisi restino senza copertura anche quando saranno operative le prestazioni del fondo residuale. Senza una integrazione pubblica?- spiega Stella?- i contributi versati dai titolari degli studi e dai lavoratori potrebbero infatti non bastare».

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