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Studi, più spazio ai «premi»

Regime premiale allargato per gli studi di settore. Per l’anno d’imposta 2012, l’agenzia delle Entrate, in accordo con le associazioni di categoria, amplierà la platea dei soggetti che potranno beneficiare, avendone i requisiti, ai benefici introdotti dal Governo Monti con il decreto salva-Italia (articolo 10 del Dl 201/2011).
Lo scorso luglio, in effetti, un provvedimento del direttore, Attilio Befera, ha limitato la possibilità di usufruire delle agevolazioni per il 2011 ai soggetti “congrui, coerenti e normali”, appartenenti a 55 settori su un totale di 206 (il 26%).
Per arrivare a questa modifica ci sono due passaggi. Oggi la commissione degli esperti (dopo la riunione preliminare del 27 febbraio scorso) approverà i nuovi indicatori di coerenza economica per consentire a un maggior numero di soggetti di risultare in linea con i parametri. Successivamente l’agenzia delle Entrate emanerà un altro provvedimento (sempre sentite le categorie) che stabilirà i settori che potenzialmente potranno accedere al regime premiale.
Regime che include tre tipi di vantaggio: l’esclusione degli accertamenti analitico-induttivi, basati su presunzioni semplici; la possibilità per il Fisco di far scattare nei confronti del contribuente i controlli da redditometro solo quando lo scostamento tra reddito dichiarato e reddito “ricostruito” è superiore al 33% (mentre normalmente lo scostamento ammesso è del 20%); e, infine, la riduzione di un anno (da quattro a tre dalla data della dichiarazione contestata) del termine di decadenza per l’azione di accertamento.
Saranno elaborati nuovi indicatori di coerenza economica di tipo “generale” applicabili a oltre 60 tipi di attività d’impresa e sette indicatori di tipo “specifico”.
Quelli generali sono: il margine per addetto non dipendente che misura la capacità dell’impresa di remunerare il lavoro non dipendente; l’indice di copertura degli ammortamenti e del costo per godimento di beni di terzi; la resa del capitale rispetto al valore aggiunto lordo che misura il contributo dei beni strumentali mobili alla creazione di valore.
Quelli specifici sono relativi: ai servizi linguistici e all’organizzazione di convegni e fiere; alle autoscuole; alla riparazione di elettrodomestici e di prodotti di consumo audio e video; ai servizi di mensa e catering; ai noleggio di auto; alle discoteche, night club e scuole di danza; agli studi odontoiatrici.
Sul tavolo della commissione degli esperti presso la SoSe ci sarà anche l’esame dei correttivi anticrisi, sempre per il 2012, che dovranno essere approvati entro la fine di marzo. Il meccanismo non dovrebbe mutare, mentre saranno graduate le misure congiunturali in funzioni delle aree più esposte alla contrazione economica. Saranno oggetto di verifica soprattutto i correttivi per i professionisti che nei primi sei anni di esercizio dell’attività collaborano con altri studi percependo un compenso forfetario, che prescinde dalla tipologia e dalle ore di lavoro, sensibilmente più basso dei colleghi più “anziani”; quelli relativi al credito d’imposta per “caro petrolio” e al familiare che svolge esclusivamente attività di segreteria applicabili allo studio di settore VG68U destinato al trasporto di merci su strada e servizi di trasloco.

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