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Studi di settore, rinvio per i soci

Per i versamenti di Unico 2015 anche quest’anno i contribuenti soggetti agli studi di settore, i minimi compresi, beneficiano del differimento di tre settimane. I pagamenti in scadenza il 16 giugno si potranno fare entro il 6 luglio. È stato infatti firmato il Dpcm che concede 20 giorni di tempo in più per i versamenti di Unico e che è in corso di pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale. La proroga “trascinerà” anche il pagamento con lo 0,40% in più che si potrà fare dal 7 luglio fino al 20 agosto 2015. Anche la proroga di quest’anno riguarderà, in particolare, le persone fisiche e i soggetti collettivi, società di persone e società di capitali comprese, che esercitano attività per le quali sono stati elaborati gli studi di settore, a prescindere dall’esistenza di cause di esclusione o di inapplicabilità, e che dichiarano ricavi o compensi non superiori al limite stabilito dalla legge. Beneficiano del differimento anche le persone fisiche che hanno applicato il regime dei superminimi con il forfait del 5%, e le persone fisiche che applicano il nuovo regime forfetario con il forfait del 15 per cento. 
Grazie al doppio differimento, per contribuenti soggetti agli studi di settore, superminimi e forfetari, il termine per il saldo 2014 di Unico e per il primo acconto 2015, senza interessi, si “spostano” dal 16 giugno al 6 luglio 2015. Inoltre, i versamenti con lo 0,40% in più si potranno fare dal 7 luglio al 20 agosto 2015. Nessuna proroga invece per i versamenti dell’Imu, l’imposta municipale sugli immobili, e la Tasi, la tassa sui servizi indivisibili, la cui scadenza è confermata per il 16 giugno. Beneficeranno dei differimenti anche gli altri versamenti che si devono fare entro il termine stabilito per il pagamento dell’Irpef, sempre a condizione che si tratti di contribuente soggetto agli studi di settore, di contribuente superminimo o forfetario. Ne consegue che, ad esempio, beneficeranno dei differimenti, le persone fisiche soggette agli studi di settore che:
?hanno scelto il regime della cedolare secca e devono versare il saldo della tassa piatta per il 2014 e la prima rata di acconto per il 2015; sono titolari della proprietà o di altro diritto reale su immobili situati all’estero e devono versare l’imposta sul valore degli immobili (Ivie); ?nel 2014 hanno detenuto attività finanziarie all’estero e devono versare l’’imposta sul valore delle attività finanziarie (Ivafe).
La doppia proroga riguarderà tutti i versamenti risultanti dal modello Unico 2015, compresi i pagamenti dei contributi previdenziali, cioè quelli che si calcolano sul reddito che supera il cosiddetto “minimale”. La proroga riguarderà le imprese e i professionisti che applicano gli studi di settore, persone fisiche partecipanti compresi. Il differimento vale anche per i contribuenti che partecipano a società, associazioni e imprese che applicano gli studi.
Nessuna proroga, invece, per i contribuenti estranei agli studi di settore, cioè persone fisiche (fatta eccezione dei superminimi e dei nuovi forfetari) e soggetti collettivi, società di persone e società di capitali comprese. Per questi contribuenti, è quindi confermato il termine di versamento del 16 giugno 2015.
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