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Studi di settore, pronti i modelli

Con l’approvazione dei modelli ufficiali si chiude la corsa applicativa per i 205 studi di settore che confluiscono in Unico 2014. Sono state tre le tappe della marcia forzata che ha caratterizzato questi ultimi giorni: il varo del decreto correttivi 2013, la messa in linea di Gerico 2014 e ora la pubblicazione della modulistica. 
Per completare il quadro manca ancora il provvedimento con cui l’agenzia delle Entrate individua annualmente l’ambito del cosiddetto regime premiale per i soggetti congrui e coerenti (lo scorso anno fu varato il 5 luglio) e la circolare omnibus per fare il punto della situazione. L’esperienza, peraltro, insegna che Gerico solitamente necessita di qualche aggiustamento, per cui c’è da aspettarsi anche qualche release dello strumento informatico. Per Unico 2013 la versione di 1.0.4 di Gerico è stata messa in linea il 19 luglio 2013. Ora si attende che le software house mettano a disposizione degli utenti gli aggiornamenti per poter cominciare effettivamente a lavorare. I tempi stringono visto che la scadenza del versamento del saldo 2013 e del primo acconto 2014, è ormai alle porte.
La modulistica ufficiale 2014, almeno per la parte generale, conferma quella dello scorso anno. Le istruzioni alle parti comuni vengono ancora divise in fascicoli che hanno ad oggetto oltre la “parte generale” i quadri specifici: A – Personale addetto all’attività, F e G – dati contabili, X – Altre informazioni; V – ulteriori dati specifici e il quadro T – congiuntura economica fondamentale per gestione dei correttivi anticrisi. In alcuni modelli relativi agli studi che presumibilmente andranno in evoluzione per il periodo d’imposta 2015, è stato inserito anche il quadro Z (dati complementari) per fornire ulteriori informazioni utili per l’aggiornamento degli stessi. Per i quadri tipicamente extracontabili (B, C, D ed E) occorre consultare le istruzioni previste per ogni singolo studio di settore.
Con riguardo alla parte generale si segnalano alcune novità. Per le imprese (quadro F) è stato aggiunto al rigo F18 – costo per il godimento beni di terzi, un nuovo campo interno (campo 5), destinato ad accogliere le informazioni relative all’incidenza specifica dei canoni fiscalmente deducibili oltre il periodo di durata del contratto. La modifica trova giustificazione nel fatto che per i leasing stipulati dopo il 29 aprile 2012, la durata contrattuale può essere più breve rispetto al periodo di deduzione fiscale previsto dall’articolo 102, comma 7 del Tuir (Dl n. 16/2012). Va detto, peraltro, che la nuova informazione non ha alcuna influenza nel calcolo effettuato dal Gerico ai fini della congruità dei ricavi e della coerenza degli indici. Il quadro G relativo alle informazioni contabili riguardante gli studi dei lavoratori autonomi resta invece praticamente invariato.
Nelle istruzioni 2014 viene ulteriormente specificato, rispetto allo scorso anno, che nei campi interni al rigo F18 non si deve indicare la quota parte di canone di locazione riferita a beni immobili (campo 2) e a beni mobili strumentali (campo 3) in affitto di azienda. Dello stesso tenore anche la modifica relativa al rigo F29, nel campo 2 interno allo stesso rigo, nel quale viene specificato che lo stesso non deve comprendere il valore dei beni strumentali inclusi nel contratto di affitto d’azienda.
Altre modifiche riguardano il rigo F23, dove va indicato l’ammontare dell’Irap deducibile riferita alle spese per il personale. Le istruzioni precisano che si tratta dell’Irap versata nel periodo d’imposta oggetto della presente dichiarazione, a titolo di saldo e di acconto, deducibile, dal reddito di lavoro autonomo. Si tratta di un evidente refuso dato che il quadro F deve essere compilato dalle imprese e non dai professionisti.
Altra piccola novità riguarda gli ex minimi. Nel nuovo rigo F40 per le imprese e G23 per i professionisti, va segnalato (barrando la relativa casella) se il contribuente nel periodo d’imposta 2011 e/o in quelli precedenti tale annualità, si è avvalso del regime dei contribuenti minimi. Il rigo non va compilato nel caso in cui fosse già stato barrato il quadro V in relazione al periodo d’imposta 2012.
Infine nell’ambito del quadro A, si precisa che nel rigo A10 la percentuale da indicare è pari a quella derivante dal rapporto tra l’apporto di lavoro complessivamente prestato dall’amministratore (quindi sia per l’attività specifica di amministratore che quelle diverse) e quello necessario per l’attività a tempo pieno da parte di un dipendente. Lo scorso anno le istruzioni indicavano solamente l’attività relativa alla funzione di amministratore.
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