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Studi di settore in porto

L’operazione studi di settore 2014 si avvicina al traguardo. Grazie a un provvedimento direttoriale ad hoc sono stati infatti resi definitivi, nella giornata di ieri, i 205 modelli per gli studi di settore dell’anno 2013 comprensivi dei correttivi anticrisi da allegare al modello Unico 2014. A questo punto per dirsi veramente completa all’operazione studi di settore del 2014 manca soltanto la canonica circolare esplicativa.

Pronte anche le istruzioni per la compilazione dei modelli che come per gli scorsi anni si dividono, di fatto, in due parti: una generale comune per tutti gli studi di settore e una specifica per ciascuno studio.

Tra le principali novità della modulistica da utilizzare per il periodo d’imposta 2013 si segnala l’implementazione del quadro Z – dati complementari, nel quale vengono richieste informazioni e dati aggiuntivi per gli studi di settore per i quali è prevista l’evoluzione triennale nel prossimo anno.

I 205 modelli degli studi di settore da allegare al modello Unico 2014 sono suddivisi nelle seguenti categorie: 51 per il settore delle manifatture, 60 per il settore dei servizi, 24 per il settore delle professioni e 70 per il settore del commercio.

Novità particolari vengono segnalate per i seguenti studi di settore: VG82U, UG96U e VG87U.

Per quanto riguarda il primo modello (VG82U) relativo ai contribuenti che nel 2013 hanno effettuato in via prevalente l’attività di conduzione di campagne di marketing e altri servizi pubblicitari e attività di concessionarie di pubblicità, è prevista unicamente la compilazione dei dati nel caso in cui le attività stesse siano state svolte in forma di lavoro autonomo. Lo studio di settore in tali casi svolge solamente una funzione puramente statistica e non implica verifiche in ordine allo scostamento fra compensi dichiarati e compensi presunti né potrà essere utilizzato in chiave accertativa dall’Agenzia delle entrate.

Avranno valenza puramente statistica anche gli altri due studi di settore relativi alla gestione dei parcheggi e autorimesse (UG96U) e alla consulenza nella gestione della logistica aziendale (VG87U), indipendentemente però dalle modalità e dalla forma di svolgimento delle attività stesse.

Questa operazione di pura acquisizione dei dati dovrebbe consentire, almeno queste sono le intenzioni del fisco, un alleggerimento degli adempimenti a carico dei contribuenti. Compilando i dati dello studio di settore e inviando gli stessi in allegato al modello Unico 2014 i contribuenti in oggetto non dovrebbero essere raggiunti da eventuali questionari o ulteriori inviti alla trasmissione delle informazioni richieste.

Con l’approvazione della modulistica e delle istruzioni per la compilazione l’operazione studi di settore per l’anno 2014 taglia un importante traguardo.

Dopo il rilascio sul sito internet delle Entrate della prima versione definitiva del software Gerico, avvenuta lo scorso 15 maggio, non resta ora che attendere la circolare esplicativa per considerare chiusa, almeno nelle sue linee fondamentali, l’operazione studi di settore per il periodo d’imposta 2013. Il documento di prassi amministrativa si rende necessario soprattutto per esplicitare il concreto funzionamento dei correttivi anticrisi previsti dal decreto ministeriale del 2 maggio 2014.

Rispetto agli ultimi anni l’operazione studi di settore è proceduta con maggior celerità e si sono evitati alcuni passaggi, davvero poco utili, quali la diffusione della versione sperimentale del software Gerico non utilizzabile né per i calcoli né per la trasmissione.

Nei prossimi giorni, terminate le verifiche necessarie, le software house dovrebbero implementare i propri gestionali con la prima versione di Gerico 2014 completa dei correttivi crisi. Da quel momento si potranno iniziare le prime verifiche e simulazioni utili in vista delle scadenze di pagamento del modello Unico 2014 di imprese e professionisti che sono ormai alle porte.

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