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Studi di settore, fisco all’attacco

Studi di settore per l’anno 2010: ad ogni anomalia la sua segnalazione. Si va dall’anomala gestione delle rimanenze finali e iniziali alle incoerenze nei valori dei beni strumentali passando per il costo del venduto negativo o incoerente, per finire con la mancata presentazione del modello dati rilevanti ai fini degli studi di settore. Eccola la campagna del fisco sulle anomalie e le incoerenze relative agli studi di settore del periodo d’imposta 2010 che tramite migliaia di comunicazioni sta arrivando direttamente al domicilio dei contribuenti e dei loro intermediari.

Come ogni anno la missiva del fisco sulle anomalie degli studi di settore mira soprattutto a indurre alla c.d. compliance i contribuenti italiani. Pur trattandosi di una anomalia che necessita di ulteriori approfondimenti, si legge nella parte centrale di ogni singola comunicazione destinata ai contribuenti, «la invitiamo comunque a valutare con attenzione quanto evidenziato, soprattutto in vista della presentazione del prossimo modello di dichiarazione relativo al periodo d’imposta 2011 (Unico 2012)». Qualora l’anomalia evidenziata dovesse essere riscontrata anche nella dichiarazione relativa al periodo d’imposta 2011, continua la lettere delle Entrate, «la posizione del contribuente sarà sicuramente inserita in apposite liste dalle quali l’Amministrazione finanziaria selezionerà i contribuenti da sottoporre a controllo fiscale».

Le missive del fisco sugli studi di settore inviate in questi giorni sono essenzialmente di due tipi: quelle inviate direttamente ai contribuenti e quelle inviate invece agli intermediari che hanno trasmesso la dichiarazione Unico 2011 relativa al periodo d’imposta 2010.

Esiste poi una terza fattispecie di comunicazione che viene inviata direttamente ai contribuenti interessati che riguarda le fattispecie di omessa presentazione del modello dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi di settore per il periodo d’imposta 2010 in allegato al modello Unico 2011. In questo caso più che una segnalazione siamo in presenza di un vero e proprio «invito» del fisco a sanare l’omessa presentazione del modello dati attraverso una dichiarazione integrativa secondo le condizioni previste dall’art. 13 del dlgs n. 472/1997.

Le segnalazioni inviate direttamente ai contribuenti riguardano invece ben 17 tipologie di anomalia riscontrate dal fisco attraverso un’analisi dei dati dichiarati ai fini degli studi di settore per i periodi d’imposta 2009 e 2010. La direzione centrale accertamento dell’Agenzia delle entrate ricorda che per eventuali chiarimenti o precisazioni si potrà utilizzare il software «Comunicazioni anomalie 2012» che verrà reso disponibile sul sito internet delle Entrate nell’apposita sezione dedicata agli studi di settore.

Più articolate invece le dieci segnalazioni di anomalia indirizzate agli intermediari. Si tratta di anomalie che in massima parte sono state trasfuse, con decorrenza dal periodo d’imposta 2011, nei nuovi indicatori di coerenza economica validi per l’accesso al nuovo regime premiale per i soggetti congrui, coerenti e fedeli agli studi di settore.

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