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Studi di settore, ecco i modelli

Studi di settore 2013, completate le bozze dei modelli ora inizia l’attesa del software Gerico. Con la pubblicazione di ieri, sul sito internet delle entrate, degli ultimi modelli dati rilevanti ai fini degli studi di settore si completa il quadro della modulistica necessaria per le prossime dichiarazioni dei redditi.

Nella partizione del sito dell’Agenzia delle entrate dedicata agli studi di settore è adesso possibile consultare sia la bozza delle istruzioni relative alla parte generale dei modelli, valevole per ogni tipo di studio di settore, sia le istruzioni, sempre in bozza, relative ai quadri A dedicato al personale addetto all’attività, ai quadri F e G relativi agli elementi contabili, nonché ai quadri X e V dedicati rispettivamente, alle altre informazioni rilevanti ai fini degli studi di settore e agli ulteriori dati specifici.

Completano il panorama degli strumenti necessari all’operazione studi di settore 2013 i modelli e le istruzioni specifiche dei singoli studi ripartiti per le quattro macro aree economiche di appartenenza: servizi, manifatture, commercio e professionisti.

Da un primo esame della suddetta modulistica non si evidenziano novità di rilievo.

Ma è troppo presto per sbilanciarsi su questo fronte.

La messa a disposizione della modulistica, peraltro ancora in versione bozza, è solo il primo passo della complessa macchina che vede il suo traguardo solo con la diffusione della versione ufficiale del software Gerico.

Anche quest’anno dovranno essere appositamente inseriti all’interno del suddetto applicativo i correttivi congiunturali anticrisi che hanno ottenuto il primo via libera dalla commissione degli esperti lo scorso 5 marzo.

Oltre al varo dei correttivi anticrisi c’è attesa anche di sapere se verrà o meno ampliata la platea degli studi di settore che potranno beneficiare del regime premiale introdotto dall’articolo 10 del decreto legge n.201/2011 (c.d. manovra Monti).

Lo scorso anno furono 55 gli studi di settore ammessi ai benefici del regime premiale che scattano a favore dei soggetti congrui, anche per adeguamento, coerenti e fedeli nella compilazione del modello dati.

I benefici del suddetto regime premiale, applicabili solo alle imprese e ai professionisti individuali, consistono nella riduzione di un anno dei termini di accertamento, nell’incremento della franchigia da accertamento sintetico da un quinto a un terzo e nella preclusione dagli accertamenti basati su presunzioni semplici.

Difficile dunque fare previsioni circa i tempi nei quali l’amministrazione finanziaria metterà a disposizione dei contribuenti le versioni definitive dei modelli e delle istruzioni e del software di calcolo.

Lo scorso anno l’aggiornamento dei modelli e delle istruzioni continuò fino a tutto il mese di maggio mentre la prima versione sperimentale del software Gerico 2012, non utilizzabile per i calcoli in dichiarazione, vide la luce soltanto il 25 maggio.

Pochi giorni dopo, esattamente il 6 giugno, si impose la proroga dei versamenti a saldo e acconto da effettuarsi in Unico 2012 da parte dei contribuenti soggetti agli studi di settore che fu disposta con apposito decreto del presidente del Consiglio dei ministri.

Lo scenario appena descritto sembra dunque destinato a ripetersi. Difficile pensare che il software di calcolo Gerico 2013 possa vedere la luce in tempi brevi a causa degli appositi correttivi territoriali che devono esservi inseriti.

Le prossime settimane saranno decisive in tal senso. Se Gerico 2013 non uscirà a breve, almeno nella versione sperimentale, sarà bene prepararsi a un’altra, ennesima, estate di fuoco fiscale.

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