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Studi di settore, 190mila «alert»

Nel cassetto fiscale del contribuente saranno rese disponibili una serie di informazioni aventi a oggetto principalmente gli studi di settore che potranno essere valutate dagli utenti al fine stimolare l’assolvimento spontaneo degli obblighi tributari e favorire l’emersione spontanea delle basi imponibili; i medesimi dati saranno trasmessi su supporti elettronico anche alla Guardia di finanza. Sono queste le principali indicazioni che scaturiscono dal provvedimento protocollo n. 83317 che è stata varato ieri dall’agenzia delle Entrate al fine di dare attuazione a quanto previsto dal comma 636 della legge di stabilità 2015 nell’ambito della quale veniva prevista la riforma dell’istituto del ravvedimento operoso in abbinata al rinnovato spirito di collaborazione fisco/contribuente. L’opera di convincimento dell’amministrazione finanziaria parte dalla trasmissione di inviti a presentare i modelli studi di settore ai soggetti che seppure potenzialmente obbligati non vi hanno provveduto per la scorsa annualità; quest’anno i contribuenti interessati saranno circa 190mila. Sarà, inoltre, possibile verificare la presenza di eventuali anomalie emerse in fase di trasmissione della dichiarazione tra i dati presenti in Unico e quelli indicati nei modelli Studi di settore, nonché di segnalazioni aventi a oggetto le cause di giustificazione di situazioni di non congruità/coerenza, nonché di cause di esclusione o di inapplicabilità degli studi. Consultabile online anche un prospetto su base pluriennale dell’andamento dei dati dichiarativi relativi agli studi di settore applicati, nonché un documento di sintesi dell’esito dell’applicazione degli studi di settore (sulla base dell’ultima versione del software Gerico pubblicata sul sito dell’Agenzia) comprensivo del posizionamento degli indicatori di coerenza e di normalità e dell’indicazione sull’accesso al regime premiale ex Dl 201/2011. I contribuenti e gli intermediari abilitati che hanno ricevuto delega potranno altresì consultare i citati dati in forma diretta accedendo al cassetto fiscale. Restano invece legate al ricevimento di una specifica comunicazione le informazioni su anomalie nei dati dichiarati che continueranno ad essere comunicate direttamente al contribuente ovvero all’intermediario qualora quest’ultimo abbia ricevuto delega. Sul sito dell’Agenzia saranno, inoltre, pubblicate e rese disponibili con consultazione libera e gratuita le statistiche relative agli studi di settore. L’intenzione del Fisco è dunque quella di giocare d’anticipo mettendo a disposizione del contribuente una serie di informazioni che dovranno essere opportunamente analizzate da quest’ultimo al fine di valutare la congruità della propria posizione. Ricorda infine il provvedimento che l’eventuale regolarizzazione spontanea delle violazioni tramite l’istituto del ravvedimento operoso potrà prescindere dalla circostanza che la violazione sia già stata constatata ovvero che siano iniziati accessi, ispezioni, verifiche o altre attività amministrative di controllo; il tutto in piena sintonia con lo spirito del nuovo ravvedimento operoso introdotto dalla legge 190/2014.
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