Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Studi con premio parziale

Per il 2012 sono stati ammessi al “regime premiale” ex Dl 201/2011 (ad esempio tempi di accertamento abbreviati e controlli meno “intensi”) 36 nuovi studi di settore. Lo scorso 5 luglio infatti (si veda Il Sole 24 Ore del 6 luglio) è stato pubblicato il provvedimento del direttore dell’agenzia delle Entrate che fissa le nuove regole. I contribuenti soggetti agli studi di settore che possono accedere al regime premiale – come ci chiede Carlo Mazzucchelli – devono: rientrare in uno tra i 91 studi di settore appositamente individuati allo scopo; aver dichiarato, anche per effetto dell’adeguamento, ricavi o compensi pari o superiori al livello di congruità “puntuale” stabilito da Gerico; essere coerenti a tutti gli indicatori presenti nello studio; aver regolarmente assolto agli obblighi dichiarativi, con indicazione fedele di tutti i dati previsti dagli studi.
Riguardo alla fedeltà dei dati dichiarati, si ricorda che il provvedimento direttoriale del 12 luglio 2011 ha precisato che si ha fadeltà anche in caso di errori e omissioni, purché questi non influiscano sui risultati di Gerico. Tra i vari benefici di cui godono i contribuenti che soddisfano tutte queste condizioni, quello che appare più rilevante è la preclusione dagli accertamenti cosiddetti analitico-presuntivi (detti anche “analitico-induttivi”). È bene tuttavia approfondire l’ambito di tale copertura, dal momento che la definizione non copre l’intera fattispecie degli accertamenti basati su presunzioni. L’articolo 39 Dpr 600/73, rubricato “redditi determinati in base alle scritture contabili”, contempla infatti, al suo interno, due tipi di accertamento induttivo/presuntivo.
La prima tipologia è prevista dal primo comma, lettera d), seconda parte, dello stesso articolo, che così recita: «l’esistenza di attività non dichiarate o la inesistenza di passività non dichiarate è desumibile anche sulla base di presunzioni semplici, purché queste siano gravi, precise e concordanti». Tale tipologia è detta analitico-presuntiva (o analitico-induttiva) poiché, inizialmente ancorata alla verifica delle scritture contabili e alla documentazione fiscale, da questa se ne può parzialmente discostare laddove ulteriori elementi “rafforzati” inducano a ritenere che vi siano attività non dichiarate.
La seconda tipologia è disciplinata dal secondo comma dello stesso articolo, che contempla i cosiddetti accertamenti presuntivi puri, ovvero basati su «dati e notizie comunque raccolti (…) con facoltà di prescindere in tutto o in parte dalle risultanze del bilancio e dalle scritture contabili». Tale fattispecie, in altre parole, prevede la possibilità che l’amministrazione finanziaria emetta un accertamento prescindendo ab origine anche totalmente dalla contabilità; per tale motivo, l’applicazione è limitata a pochi casi, ben delineati, considerati particolarmente gravi. Tra questi, alla lettera d-ter dello stesso comma, ne troviamo uno rivolto agli studi di settore.
La lettera d-ter citata contempla una sorta di automatismo che scatta al superamento di determinati livelli, laddove il contribuente ometta di presentare, nell’ambito della dichiarazione dei redditi, il modello relativo agli studi di settore, oppure riporti l’indicazione di cause di esclusione o di inapplicabilità insussistenti, o, ancora, non riporti in modo corretto – per dirla come il legislatore, «in modo infedele» – i dati all’interno del modello. È appena il caso di precisare che il riporto errato dei dati comporta l’applicazione della disposizione in questione indipendentemente dal fatto che ciò sia dipeso da colpa, colpa grave o dolo. Stante l’oggettiva complessità della compilazione di alcuni studi, l’ipotesi di ricadere in tale fattispecie, anche solo per un semplice errore di compilazione, non appare così remota. Per una corretta valutazione del beneficio della salvaguardia da accertamenti, va quindi ricordato che lo stesso riverbera i propri effetti solo sul Dpr 600/73, primo comma, seconda parte (analitico-induttivo) mentre non copre dal ben più critico comma due, lettera d-ter dello stesso articolo (induttivo puro).

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

«È cruciale evitare di ritirare le politiche di sostegno prematuramente, sia sul fronte monetario ...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Dopo aver fatto un po’ melina nella propria metà campo, il patron del gruppo Acs, nonché preside...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Una forte ripresa dell’economia tra giugno e luglio. È su questo che scommette il governo: uscire...

Oggi sulla stampa