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Studi con filtri di sbarramento

di Andrea Bongi e Cristina Bartelli 

Per accedere al nuovo regime premiale dei fedelissimi agli studi di settore occorrerà superare, indenni, i nuovi indicatori filtro. Si tratta dei nuovi indicatori di coerenza economica necessari per l'accesso al regime premiale che segnaleranno anomalie o incoerenze riscontrabili nei modelli dati rilevanti ai fini dello studio di settore. Questi nuovi indicatori, secondo quanto risulta a ItaliaOggi, sono in fase di ultimazione e dovrebbero essere approvati nei tempi entro la scadenza del 30 aprile prossimo.

Si tratta di indicatori costruiti sulla scorta di quanto già sperimentato nelle annuali segnalazioni di anomalia inviate telematicamente ai contribuenti.

La funzione di questi nuovi indicatori di coerenza è dunque quella di effettuare un vero e proprio sbarramento fra i soggetti meritevoli di accedere al nuovo regime premiale introdotto dall'articolo 10, commi da 9 a 13, del dl 201/2011 impedendo, di contro, l'accesso a contribuenti che mostreranno anomalie nella compilazione e gestione dei modelli dati rilevanti appositamente segnalate dalle risultanze dei nuovi indici.

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dei nuovi indicatori di coerenza verrà dunque reso operativo, da subito, il nuovo regime premiale destinato ai soggetti congrui, coerenti e fedeli agli studi di settore.

Per il completamento dell'operazione manca a questo punto solo l'individuazione dei settori ai quali si applicherà il nuovo regime introdotto dalla manovra Monti che dovranno essere individuati tramite apposito provvedimento direttoriale, sentite le associazioni di categoria.

Ciò detto vediamo adesso quali sono i nuovi indicatori di coerenza economica che dovrebbero essere ufficializzati nelle prossime settimane.

Assenza del valore dei beni strumentali. Questo indicatore segnalerà una delle più classiche situazioni di anomalia ovvero: la presenza di beni strumentali tra i dati strutturali dello studio di settore alla quale non corrisponde l'indicazione del corrispondente valore dei beni strumentali nei dati contabili del modello. In pratica il contribuente dichiara di utilizzare macchinari ed attrezzature ma ne omette l'indicazione del valore.

Indicatori del valore delle rimanenze finali. Due sono gli indicatori di coerenza che segnaleranno anomalie nella gestione delle rimanenze finali da parte dei contribuenti. Il primo di essi evidenzierà le situazioni nelle quali le imprese indicano il valore delle rimanenze finali relative ad opere, forniture e servizi di durata ultrannuale di cui all'articolo 93 del Tuir ma allo stesso tempo indicano un valore delle rimanenze iniziali pari a zero. L'altro indicatore riguarda invece la situazione di imprese dei servizi o del commercio che hanno indicato il valore delle rimanenze di opere, forniture e servizi di durata ultrannuale che costituisce una circostanza assolutamente estranea al loro settore di appartenenza.

Queste metodologie di compilazione del prospetto dati dello studio di settore verranno dunque segnalate come vere e proprie incoerenze nella gestione delle rimanenze finali dalle quali è possibile presumere una errata compilazione dei modelli che costituirà una causa ostativa all'accesso al nuovo regime premiale sopra ricordato.

Indicatori del costo del venduto. Tre gli indicatori filtro dedicati esplicitamente alla determinazione del costo del venduto aziendale. Il primo segnalerà incoerenze delle imprese appartenenti al settore del commercio e dei servizi che hanno indicato nello studio di settore un valore negativo del costo del venduto comprensivo del costo per la produzione dei servizi. Il secondo segnalerà invece le incoerenze delle imprese che indicano un valore negativo del costo del venduto relativamente a prodotti soggetti ad aggio o ricavo fisso. mentre il terzo indicatore evidenzierà situazioni nelle quali per tali prodotti verrà indicato un valore del costo del venduto superiore al valore dei ricavi conseguiti.

Anche in questi casi i nuovi indicatori daranno evidenza a situazioni di non corretta gestione dei modelli dati rilevanti ai fini degli studi di settore impedendo l'accesso al nuovo regime premiale. Fra le altre implementazioni agli studi di settore applicabili al periodo d'imposta 2011 si segnalano infine l'introduzione di un apposito correttivo alla funzione di stima dell'indicatore «ricarico» per le farmacie, resosi necessario per tenere in debito conto degli effetti sul settore delle disposizioni contenute nel comma 6 dell'articolo 11 del dl 78/2010 nonché il correttivo cosiddetto «Factory Outlet Center» per gli studi di settore del commercio al dettaglio di abbigliamento, calzature, pelletterie ed accessori (VM05U) che agirà sulla funzione di stima dello studio sulla base della distanza dell'operatore dal centro commerciale.

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