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Studi aggrappati agli indicatori

di Andrea Bongi 

All'operazione studi di settore 2012 manca l'ultimo tassello: i nuovi indicatori di coerenza. Dopo la revisione congiunturale speciale degli studi di settore per l'anno 2011 ora l'amministrazione finanziaria dovrà approvare i nuovi indicatori di coerenza previsti dall'articolo 10 del dl 201/2011. Questi ultimi, sulla base della proroga inserita nel primo comma dell'articolo 10 del dl 16/2012, potranno essere pubblicati in Gazzetta Ufficiale entro il prossimo 30/4/12.

Quest'anno dunque più che i correttivi anticrisi, per i quali non sono state introdotte rilevanti novità rispetto alla passata edizione, l'attesa degli operatori è concentrata sui nuovi indicatori di coerenza sulla base dei quali si potrà o meno accedere al nuovo regime premiale introdotto dalla manovra Monti (dl 201/2011).

Regime premiale che come si ricorderà consta di ben tre bonus a favore dei soggetti congrui, coerenti e fedeli nella compilazione dei prospetti dati: preclusione da accertamenti basati su presunzioni semplici, riduzione di un anno dei termini di accertamento dell'ufficio e incremento della franchigia da accertamento sintetico da un quinto a un terzo.

Sull'operazione correttivi anticrisi e varo dei nuovi indicatori di coerenza grava però un'incognita non da poco: il tempo.

Se veramente tali nuovi indicatori dovessero essere approvati e pubblicati in Gazzetta Ufficiale entro il suddetto termine del 30 aprile prossimo appare fin d'ora evidente che ciò comporterebbe, inevitabilmente, uno slittamento in avanti dei termini di pagamento delle imposte dovute a saldo e in acconto nel modello Unico 2012. Le alternative a questo scenario sembra essere solamente due: un varo rapido dei nuovi indicatori di coerenza oppure il rinvio dell'intera operazione regime premiale al prossimo anno.

Quest'ultima possibilità troverebbe un conforto normativo nel comma 12 dell'articolo 10 del dl 201/2011 ove si prevede espressamente che attraverso un provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate, sentite le associazioni di categoria, potranno essere differenziate le date di accesso al nuovo regime premiale tenuto anche conto delle tipologie di attività svolte dai contribuenti.

Difficile dire quale sarà la soluzione che verrà adottata. Durante la riunione della commissione degli esperti dello scorso 4 aprile, nella quale sono stati approvati i correttivi anticrisi per il 2011, il problema dei nuovi indicatori di coerenza è stato affrontato senza però giungere a una decisione definitiva. Si preannuncia dunque un'altra stagione di tribolazione per i fan degli studi di settore con il software Gerico che tarderà ad arrivare e con il conseguente differimento delle scadenze di versamento per i soggetti ai quali si applicano gli studi di settore rispetto al resto dei contribuenti.

Quanto ai correttivi anticrisi varati lo scorso 4 aprile, come dicevamo, poche le novità rispetto al passato. Il forte incremento dei prezzi del carburante registrato nel corso dell'anno 2011 è stato ritenuto elemento degno dell'introduzione di correttivi specifici per la crisi soltanto per tre categorie di operatori: autotrasportatori, tassisti e attività di noleggio auto con conducente e infine, altre attività di trasporti terrestri di passeggeri.

Per quanto riguarda gli altri correttivi anticrisi sia specifici che congiunturali nonché quelli relativi alla normalità economica, non si registrano variazioni rispetto al passato.

L'accumulo di scorte di prodotti invenduti continua a essere ritenuto fattore rilevante ai fini dell'applicazione dei correttivi, così come la diminuzione dei volumi delle vendite conseguite nel 2011 rispetto all'esercizio passato.

 

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