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Strumenti anti-corruzione, più personale e risorse La sfida delle toghe al governo

E ora, dopo il varo della legge sulla responsabilità civile delle toghe, per l’Associazione nazionale magistrati si apre un doppio fronte. Quello esterno, sul quale viene lanciata la sfida al governo Renzi per «dieci riforme della Buona Giustizia» utili al Paese, e quello interno che vede la leadership dell’Anm combattere le spinte corporative favorevoli allo sciopero. Spinte che arrivano dalla base e, paradossalmente, con più forza dalla corrente conservatrice di Magistratura indipendente legata al sottosegretario alla Giustizia Cosimo Ferri. L’arroccamento corporativo, è il parere del vertice dell’Anm, «sarebbe in questo momento un errore gravissimo».
Il presidente dell’Anm, Rodolfo Sabelli, nella sua conferenza stampa è dunque andato oltre la denuncia reiterata contro lo «spirito punitivo» e le «spinte alla normalizzazione» che, secondo i magistrati, porta con sé la legge sulla responsabilità civile. Sabelli ha fatto sapere che c’è una richiesta di incontro con il presidente della Repubblica al quale i magistrati si rivolgeranno (anche nella sua qualità di presidente del Csm) per cercare un alleato sul piano delle riforme della «Buona Giustizia».
Eccolo il decalogo che l’Anm propone al governo Renzi: prescrizione e abrogazione della ex legge Cirielli; più strumenti investigativi contro la corruzione (gli stessi previsti per la mafia); rafforzamento della lotta all’evasione; assunzione di nuovi cancellieri; riqualificazione del personale amministrativo; più risorse alla Giustizia; riforma del sistema delle nullità; investimenti per gli educatori nelle carceri.
Su due punti il Parlamento potrebbe presto dire la sua: i primi di marzo va in aula al Senato il ddl anticorruzione (con le incognite sul falso in bilancio) e il 16 la Camera affronta il testo sulla prescrizione. Due temi, questi, sui quali sono accesi i riflettori della comunità internazionale: «Essenzialmente, l’Italia ha due problemi, i processi lenti e la corruzione che è una tassa sui vostri prodotti» ha detto l’ambasciatore Usa John R.Phillips alla Scuola Sant’Anna di Pisa.

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