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Stretta trasparente sulle ritenute ai soci

di Andrea Bongi 

No alla riattribuzione delle ritenute dai soci alla società a responsabilità limitata trasparente. La tassazione per trasparenza ex articolo 116 del Tuir costituisce infatti una eccezione all'ordinario regime di tassazione Ires delle società di capitali che non potrebbe essere contraddetta, seppur limitatamente, dalla riattribuzione delle ritenute eccedenti da parte dei suoi soci persone fisiche. Riattribuzione che risulta invece possibile per i soggetti collettivi di cui all'articolo 5 del Tuir (società di persone, associazioni professionali ecc.) per i quali il regime della trasparenza fiscale costituisce invece l'ordinario criterio di tassazione.

L'impossibilità per la srl trasparente di ricorrere al meccanismo della riattribuzione delle ritenute da parte dei propri soci è contenuta nella risoluzione n. 99/e di ieri nella quale l'Agenzia delle entrate ha ritenuto di non condividere la soluzione interpretativa prospettata della società istante per la quale invece la compensazione delle ritenute in capo alla società sarebbe stata possibile nonostante l'opzione per il regime della trasparenza ex articolo 116 del Tuir.

Società istante che aveva proposto interpello ex articolo 11 della legge n. 212/2000 trovandosi in una condizione operativa del tutto particolare. La società infatti, si legge nel testo della risoluzione, svolge un'attività in relazione alla quale i clienti hanno diritto di fruire delle detrazioni fiscali del 36 e del 55% e allo stesso tempo si trova a essere soggetto passivo delle ritenute d'acconto sui bonifici bancari introdotta dal decreto legge n. 78/2010 (recentemente ridotta al 4%).

Ritenute che la società imputa per trasparenza ai propri soci i quali, nella maggior parte dei casi si trovano impossibilitati al recupero immediato delle stesse dovendo attivarsi per la richiesta di rimborso. Ecco allora che la possibilità di estendere il meccanismo della riattribuzione delle ritenute dal mondo delle società e associazioni ex articolo 5 del Tuir, a quello delle società di capitali trasparenti è apparsa come soluzione percorribile dalla società istante.

Di parere esattamente opposto invece la risposta delle entrate all'istanza di interpello.

Il particolare meccanismo disciplinato dalla circolare n. 56 del 23 dicembre 2009 che consente la riattribuzione delle ritenute da parte dei soci o associati, si legge nel testo della risoluzione di ieri, è espressamente riservato alle società e associazioni di cui all'articolo 5 del Tuir e non può essere esteso ai soggetti trasparenti di cui agli articoli 115 e 116 del Tuir.

È proprio l'opzionalità del regime della trasparenze riservato alle società di capitali che si pone come ostacolo insormontabile alla riattribuzione delle ritenute dai soci alla società. Se tale riattribuzione fosse possibile, si legge nella parte finale della risoluzione, essa avrebbe l'effetto di ricondurre il soggetto «trasparente» all'ordinaria modalità di tassazione Ires in evidente contraddizione con la scelta operata.

Da ciò consegue che il credito d'imposta formatosi in capo ai soci per effetto dell'attribuzione agli stessi delle ritenute subite dalla società sui bonifici bancari per le ristrutturazioni edilizie e per gli interventi in materia di riqualificazione energetica, potrà essere recuperato dai soci unicamente attraverso una richiesta di rimborso.

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