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Stretta su affitti in nero stop Tasi a chi lascia la casa all’ex coniuge

ROMA.
Lotta agli affitti in nero, esenzione Tasi anche per separati e divorziati, poliziotti, vigili del fuoco e prefetti che si trasferiscono per servizio, conferma degli sconti per chi affitta la seconda casa a canone concordato e per chi dà la propria unica abitazione in comodato ai figli. Si amplia la platea esente dal pagamento del canone Rai: l’avranno anche gli over 75 fino a 8.000 euro di reddito. Corretto il tetto contante per i money transfer: resta 1.000 euro. Ridotti i tagli ai Caf. Oggi il testo in aula al Senato.
Si stringono le maglie intorno a chi fa pagare affitti in nero (anche parzialmente con un fuori busta che eccede il dichiarato). Qualsiasi accordo in questo senso è nullo ed entro sei mesi dalla riconsegna dell’abitazione al proprietario, l’affittuario può farsi restituire le somme in più pagate.
Arriva dopo tentennamenti e dopo l’esenzione per la casa in comodato ai figli, anche lo stop al pagamento della Tasi per i separati e divorziati la cui casa coniugale è stata assegnata all’ex da una sentenza di separazione o per annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio. La vicenda va in porto dopo passi in avanti e retromarce tra la relatrice Zanoni (Pd) che aveva annunciato la misura e la Chivaroli(Ap) che l’aveva esclusa. Ieri si raggiunta l’intesa: separati e divorziati non pagheranno.
Niente tasse sulla casa anche per il personale appartenente alle forze armate, di polizia, al corpo dei vigili del fuoco o alla carriera prefettizia che possieda un unico immobile, non concesso in locazione: se non vi risiede perché per motivi di servizio vive e risiede in un’altra abitazione non pagherà. Casistica in qualche modo analoga degli anziani possessori di prima abitazione che vanno in affitto o in casa di riposo e lasciano l’appartamento ai figli in comodato: non pagheranno più la Tasi.
Si torna ancora sulla Rai. L’esenzione del canone per gli anziani sale dal tetto di reddito attuale di 6.500 euro a 8.000 euro. La commissione Bilancio del Senato ha approvato l’emendamento delle relatrici con cui si stabilisce che l’extra gettito, in arrivo dal versamento dell’abbonamento in bolletta, sarà destinato «prioritariamente» agli over 75.
Intanto si torna a parlare del il 730 precompilato che potrebbe arricchirsi presto di nuovi tasselli. Oltre alle spese sanitarie nel 2016 potrebbero aggiungersi alla lista delle voci già pronte della dichiarazione anche spese funebri, universitarie e rate dell’ecobonus. Ad annunciare le possibili novità è stata la direttrice dell’Agenzia delle Entrate, Rossella Orlandi, in audizione in Commissionesull’Anagrafe tributaria.
Infine il Tar Lazio, con provvedimento emesso martedì, ha rimesso in Corte Costituzionale la norma della legge di stabilità 2015 che prevedeva un taglio dei compensi per gli apparecchi da intrattenimento di 500 milioni all’anno, per possibili profili di incostituzionalità in relazione alla violazione dei principi di ragionevolezza e di uguaglianza. La norma aveva sollevato numerosi contenziosi e prodotto, ad oggi, un mancato gettito di circa 200 milioni di euro.
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