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Stretta contanti: bancomat per tutti

di Cristina Bartelli 

Abbassata a mille euro la soglia del contante. Da mille euro e un centesimo i pagamenti dovranno essere effettuati in formati tracciabili e cioè pagamenti elettronici o bonifici o assegni. La stretta sul contante non si ferma qui. La manovra Monti infatti introduce l'obbligo per tutte le pubbliche amministrazioni di pagare chiunque con strumenti diversi dal denaro contante.

Previste agevolazioni per gli enti che dovranno dotarsi di pos e per i beneficiari delle transazioni, esercizi commerciali. Pagamenti sempre più elettronici dunque con l'Inps, ad esempio, che dovrà corrispondere tutte le pensioni mediante l'utilizzo di strumenti di pagamento diversi dal contante ivi comprese le carte di pagamento prepagate. È questa una delle novità degli interventi correttivi per quanto riguarda la riduzione del limite per la tracciabilità dei pagamenti e il contrasto all'uso del contante.

La via del contrasto all'evasione passa attraverso la tracciabilità del contante. Ecco dunque un nuovo ritocco alla soglia del contante dopo quello che aveva abbassato la soglia da 5.000 a 2.500.

I pagamenti dovranno dunque essere effettuati in maniera tracciata per somme superiori ai 1.000 euro. Una delle novità della manovra Monti è l'estensione anche all'Agenzia delle entrate delle informazioni su chi si macchia di infrazioni antiriciclaggio. La comunicazione dell'infrazione infatti dovrà essere effettuata non solo al ministero dell'economia entro 30 giorni ma anche all'Agenzia delle entrate con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate saranno fissate le modalità di adempimento.

La normativa antiriciclaggio considera infrazioni anche la richiesta del libretto di assegni in violazione delle regole sulla trasferibilità e quelle sul libretto al portatore.

I pagamenti delle pubbliche amministrazioni tracciabili

Le operazioni di pagamento, dunque, delle spese delle pubbliche amministrazioni centrali e locali e dei loro enti sono disposte con l'utilizzo di strumenti telematici. I pagamenti per cassa non possono superare la soglia dei 500 euro, il resto dei pagamenti dovrà essere effettuato in via ordinaria sui conti correnti bancari o postali dei creditori o comunque con modalità elettroniche scelte dal beneficiario.

Gli stipendi e le pensioni dovranno essere a chiunque destinati, se di importo superiore ai 500 euro, erogati con strumenti diversi dal denaro contante cioè attraverso strumenti di pagamento elettronici comprese le carte prepagate. La norma pensa a chi percepisce i trattamenti pensionistici minimi e stabilisce che i rapporti recanti accrediti di tali somme sono esenti da imposta di bollo e fanno divieto alle banche e agli altri intermediari finanziari di addebitare il costo. Escluse da questi meccanismi le attività di riscossione.

Conto base e bancomat per tutti

Per assicurare le nuove modalità di pagamento tracciato la norma prevede che il ministero dell'economia dovrà stipulare più convenzioni sia con gli intermediari finanziari sia con le associazioni di categoria per dotarsi di Pos a condizioni agevolate.

Per venire incontro a tutti quei contribuenti, in particolare pensionati, privi di strumenti elettronici di pagamento o di conto corrente arriverà poi un conto corrente base.

Le banche dovranno stipulare una convenzione entro tre mesi con il ministero dell'economia. Il conto base dovrà avere delle caratteristiche minime come: inclusione nell'offerta di un numero adeguato di servizi per operazioni compresa la carta di debito; una struttura die costi semplice, trasparente e facilmente comparabile; livelli di costi compatibili con le indicazioni della commissione Ue e per le fasce socialmente svantaggiate un'offerta di conto base senza spese. Se le banche, attraverso l'Abi non raggiungono una convenzione con il ministero dell'economia sarà quest'ultimo, sentita la Banca di Italia, a definire la struttura del conto base.

La misura prevede che entro tre mesi, dalla data di entrata in vigore del decreto, associazioni di imprese e Abi verificano le regole generali per assicurare una equilibrata riduzione delle commissioni a carico dei beneficiari delle transazioni effettuate con le carte di pagamento. Le agevolazioni si applicheranno dopo una verifica di efficacia delle misure definite a decorrere dal primo giorno del mese successivo anche per i benzinai per cui sono entrate in vigore le nuove regole fissate dalla legge di stabilità finanziaria del 2012.
 

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