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Stretta antiriciclaggio su videolottery e sale bingo

Verifica dell’identità del cliente delle videolottery e per chi, nelle sale Bingo, acquista cartelle, con banconote di grosso taglio. Non solo. Procedure di iscrizione ai giochi online non semplificate ma con una serie di informazioni di dettaglio. Analisi della raccolta media dei punti vendita delle agenzie delle scommesse per monitorare i rischi legati al riciclaggio. Sono queste alcune delle novità in arrivo dai Monopoli di stato nelle linee guida antiriciclaggio e giochi, anticipate dall’agenzia di stampa Agipronews che fissano una stretta nei controlli, nelle procedure di analisi e nella conservazione dei dati. Le linee guida, per il settore delle videolottery, ribadiscono l’adozione di procedure che consentano di monitorare le singole operazioni riferite a ogni sessione di gioco, nel periodo temporale massimo di una settimana, e di controllare i comportamenti anomali legati all’entità elevata degli importi erogati rispetto a quelli puntati.

Per far ciò occorrerà acquisire i dati identificativi del cliente all’atto della richiesta o dell’operazione di gioco. Si dovranno verificare i ticket superiori ai 500 euro di gioco ma anche i biglietti che indichino assenza di vincite, o una bassa percentuale delle stesse rispetto al valore del ticket stesso. Una misura per contrastare le cosiddette banconote dormienti.

I controlli antiriciclaggio sulle agenzie di scommesse prevederanno, poi, la valutazione, da parte dei concessionari, dei comportamenti di gestori e giocatori all’interno dei punti vendita in relazione a possibili frodi. Per far ciò dovranno rilevare la chiusura anticipata della raccolta o le operazioni multiple. Un’altra analisi dovrà essere condotta sulla raccolta media dei singoli punti vendita.
Gli alert per avviare le verifiche e i controlli, nel caso delle sale bingo, comprendono circostanze soggettive, come l’uso di banconote di grosso taglio da parte dei giocatori per acquistare le cartelle, richieste id pagamento di vincite inferiori ai 2 mila euro o spezzettate, documenti scarsamente leggibili. Inoltre le linee guide richiedono un aggiornamento sulle direttive e sulla normativa antiriciclaggio del personale di sala.

Il capitolo dei giochi on line prevede un ritorno al passato nel segno dell’inasprimento dei controlli. Le linee guida prevedono infatti che non è ammessa la registrazione semplificata. Per chi, dunque, vorrà giocare on line ci saranno 12 campi supplementari da compilare, anche per chi si registra dagli smartphone.

Oltre i dati personali, il luogo e la data di nascita e il codice fiscale dovranno essere riportati il numero di documento, il luogo di emissione, l’autorità che lo concede, la data di concessione, la scadenza e i recapiti del cliente.

Inoltre i concessionari dovranno sviluppare appositi indicatori per intercettare le operazioni di movimentazioni rilevanti. Il settore del gioco on line, ricorda agipronews, ha registrato nel 2017, secondo i dati dell’osservatorio di politecnico di Milano, Aams e Sogei una spesa di 1,38 miliardi di euro, e sono 3,7 milioni gli italiani che hanno un conto aperto presso uno dei concessionari autorizzati.

Cristina Bartelli

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