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Strasburgo approva la riforma: non si pagherà più il «roaming»

Il Parlamento europeo ha approvato ieri in sessione plenaria a Strasburgo la riforma che impone limiti al costo all’ingrosso delle telefonate internazionali nella telefonia mobile. L’approvazione è l’ultimo passaggio in vista dell’abolizione dal 15 giugno prossimo delle tariffe di roaming per gli utilizzatori finali, dopo una battaglia durata 10 anni. Agli occhi della Commissione si tratta di una riforma notevole che dovrebbe avvicinare i cittadini all’Europa.
L’assemblea ha votato su un pacchetto di norme che introducono tetti ai costi di roaming all’ingrosso, in altre parole tra le aziende telefoniche. L’approvazione è giunta con 549 voti a favore, 27 contrari e 50 astensioni. In passato questi costi sono stati riversati sulla bolletta finale dell’utilizzatore finale. Tetti ai costi all’ingrosso consentirà di abolire le tariffe di roaming e permettere alle persone all’estero di telefonare e di scrivere messaggi di testo come se fossero a casa propria.
Il Parlamento ha votato il testo sul quale l’assemblea si era messa d’accordo con il Consiglio il 1° febbraio scorso. Il pacchetto andrà ora approvato definitivamente dal Consiglio per poter entrare in vigore alla fine della primavera. Dal 15 giugno si potrà telefonare, scrivere messaggi di testo e viaggiare su Internet senza pagare tariffe aggiuntive. Secondo un comunicato della Commissione europea, la società telefonica interromperà automaticamente l’inserimento in bolletta dei sovrapprezzi del roaming.
Le norme, risultato di lunghe trattative tra i governi nazionali e le società telefoniche durate 10 anni, prevedono condizioni per evitare possibili casi di frode, cioè situazioni nelle quali un cliente acquista una scheda in un paese diverso dal suo dove il costo del contratto è inferiore che in patria. In questo senso, per godere dell’abolizione delle tariffe di roaming bisogna che l’utente abiti la maggior del tempo nel paese dove è stato sottoscritto il contratto.
«È una grande vittoria per i consumatori europei», ha spiegato ieri la relatrice Miapetra Kumpula-Natri, socialista finlandese. «Dal 15 giugno (…) potranno controllare le e-mail, usare mappe, caricare foto sui social, telefonare e scrivere a casa senza costi aggiuntivi».

Beda Romano

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