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Stp, conta la forma scritta

Per le stp preventivo e conferimento dell’incarico in forma scritta. Con una lettera di incarico professionale che sia la più dettagliata possibile. Lo suggerisce il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, che con la nota informativa n. 78 del 9 ottobre scorso, ha messo a disposizione degli iscritti il facsimile di lettera di incarico per le società tra professionisti, realizzato dalla commissione Tariffa, guidata da Stefano Dalla Dea. Il documento è stato rielaborato facendo riferimento a quanto previsto dalle norme del codice civile, dal codice deontologico di categoria, dall’art. 10 della legge n. 183/2011 e dal dm n. 34/2013, nonché da quanto previsto dall’art. 9 del dl n. 1/2012. In pratica, alla stipula del contratto, la stp deve rendere noto al cliente il grado di complessità dell’incarico, fornendo tutte le informazioni utili circa gli oneri ipotizzabili dal momento del conferimento fino alla conclusione del mandato. La misura del compenso, specifica il Cndcec, deve essere adeguata all’importanza dell’opera e nella pattuizione devono essere indicate per le singole prestazioni tutte le voci di costo, comprensive di spese, oneri e contributi. In ogni caso, la misura del compenso deve essere previamente resa nota al cliente con un preventivo di massima, che si può anche perfezionare tramite accordo verbale. Ma il Consiglio nazionale suggerisce di ricorrere sempre alla forma scritta sia per la redazione del preventivo e per la predisposizione del mandato sia per la pattuizione del compenso nonché per l’indicazione degli estremi della polizza.

Conferimento ed esecuzione dell’incarico. Il facsimile è diviso in varie voci, a partire dal conferimento dell’incarico, dove va specificato che «l’incarico, le prestazioni necessarie al suo assolvimento, il suo grado di complessità, nonché tutte le informazioni utili circa gli oneri ipotizzabili fino alla sua conclusione, sono state indicate sulla base degli elementi raccolti nel corso del colloquio preliminare con il cliente». Inoltre, la stp deve specificare che, qualora «rilevi la necessità di svolgere ulteriori prestazioni ed adempimenti ne darà tempestiva comunicazione al cliente, affinché siano individuati i nuovi oneri e sia conseguentemente rideterminato il compenso». Per iscritto va messa anche la decorrenza e durata dell’incarico, mentre riguardo i compensi va determinato il totale e l’importo per ogni ora di attività. La stp deve indicare anche gli eventuali acconti che potrà richiedere durante il corso della prestazione.

Gli obblighi. Assumendo l’incarico, la stp deve anche impegnarsi a rispettare gli obblighi di diligenza, segreto professionale e trasparenza, mentre il cliente ha diritto di essere informato in ordine all’esecuzione dell’incarico e all’esistenza di situazioni di conflitto di interesse tra stp e cliente e ha l’obbligo di far pervenire presso la stp la documentazione necessaria all’espletamento dell’incarico entro il giorno cinque di ogni mese. Altre voci del facsimile riguardano il deposito della documentazione, l’antiriciclaggio, la protezione dei dati personali, gli interessi di mora, la clausola risolutiva espressa, il recesso della stp o del cliente, la polizza assicurativa, la clausola di mediazione e arbitrato, la registrazione, l’elezione a domicilio e il rinvio. Alla lettera di incarico la società deve allegare le norme deontologiche emanate dal Cndcec, l’elenco dei soci professionisti e l’elenco dei soci con finalità di investimento.

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