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Stop a pay tv pirata

Stop da parte dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni a due siti pirata che offrivano a sconto l’accesso all’intero pacchetto di canali di Mediaset Premium. La commissione per i Servizi e i prodotti dell’Agcom ha infatti approvato ieri due provvedimenti di blocco dei server pirata dopo la denuncia arrivata da Mediaset lo scorso 10 ottobre.

Si tratta di servizi di Iptv (Internet protocol television) che permettevano di vedere, su televisore o in mobilità, la programmazione di Premium (e non solo) attraverso la distribuzione del segnale agli utenti che per questo pagavano cifre sensibilmente inferiori rispetto agli abbonamenti legali.

L’Iptv pirata, infatti, viene venduta in abbonamento e una ricerca condotta dal Politecnico di Milano e da Doxa a luglio 2017 stima in oltre un milione il numero degli utenti italiani abbonati a questi servizi pirata, generando per i titolari dei diritti di trasmissione un notevole mancato fatturato. Le dimensioni raggiunte dal fenomeno in Italia l’hanno fatta diventare una vera e propria terza pay tv.

I siti bloccati dall’Autorità presieduta da Angelo Marcello Cardani, usati per promuovere l’offerta, utilizzavano immagini e loghi delle emittenti che diffondono lecitamente i propri contenuti a pagamento, risultando tra l’altro ai primi posti nelle ricerche tramite i principali motori come Google, talvolta anche come contenuti sponsorizzati. Tutto ciò, ha spiegato l’Agcom in una nota, porta gli utenti a ritenere di fruire di un servizio legale. «Si tratta dunque di una forma di pirateria particolarmente dannosa sia per il valore e la quantità dei contenuti distribuiti illegalmente, sia per la facilità di fruizione che induce in inganno il consumatore finale», sottolinea l’Agcom.

Con l’intervento di ieri, l’Autorità «prosegue la propria attività a tutela del diritto d’autore che consente di contrastare in tempi rapidi e certi le forme di distribuzione illegale di contenuti online».

Questi provvedimenti costituiscono un precedente per ulteriori istanze presentate da Mediaset all’Autorità contro le ripetute violazioni ai danni di chi investe nell’acquisizione legale di diritti televisivi.

Marco Livi

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