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Stop alle violazioni privacy dall’estero

Stop alle violazioni privacy dall’estero. Anche se molto spesso il Garante non può fare altro che chiedere la cooperazione dell’autorità in cui ha sede il titolare del trattamento. La newsletter del 12/12/2012 dell’autorità presieduta da Antonello Soro dà conto degli interventi del Garante a tutela dei cittadini, la cui privacy è stata violata da imprese con sede all’estero. Stanno crescendo le segnalazioni di persone che non hanno gli strumenti per potersi difendere nei confronti di violazioni commesse da società aventi sede fuori dal territorio nazionale o comunitario. Questo soprattutto in relazione al trattamento di dati da parte di gestori di social network. Anche se l’escamotage viene usato anche da società di telemarketing. Il Garante della privacy italiano si è attivato ad esempio nei confronti della società che gestisce la social-community on-line www.badoo.com, la quale ha rimosso i contenuti contestati (clonazione dell’identità di una minorenne), riservandosi di chiedere, in caso di successive violazioni, l’intervento dell’Information Commissioner, competente sul territorio del Regno Unito. In un altro caso il Garante ha chiesto alla Federal trade commission (Ftc), l’autorità statunitense competente per la privacy, di accertare le modalità di trattamento dei dati personali effettuato dal sito www. couchsurfing.com., considerate le lamentele gli utenti del sito, non più in grado di controllare propri dati, e-mail e fotografie. Altra richiesta di cooperazione, stavolta con il Privacy commissioner canadese, riguarda il gestore, non identificato, del servizio offerto dal sito www.trovanumeri.com, che diffonde dati (nome e cognome, indirizzo e numero di telefono) senza il consenso degli interessati.

Protocollo e dati dipendenti. Il protocollo della corrispondenza non è aperto a tutti. Deve essere particolarmente tutelata la corrispondenza che riguarda i dipendenti. A stabilirlo è il Garante della privacy con il provvedimento n. 280 dell’11 ottobre del 2012. Coinvolto il dipendente di un ente aeroportuale, che si è lamentato del fatto che la corrispondenza relativa a contestazioni disciplinari fosse conoscibile da gran parte dei suoi colleghi attraverso il protocollo generale e cioè il sistema in cui si registrano i documenti in entrata e in uscita di un’azienda o di una pubblica amministrazione. Il datore di lavoro si è difeso che gli atti relativi al procedimento disciplinare non sono stati né diffusi né divulgati, ma solo conservati nel protocollo informatico interno. La difesa non è stata sufficiente a evitare il provvedimento del garante. Il sistema utilizzato permetteva, infatti, a un numero ampio di dipendenti di venire a conoscenza di dati personali, anche inerenti all’esecuzione della prestazione lavorativa (permessi per la legge 104/92, permessi studio, documentazione riguardante sussidi per l’accesso a mense scolastiche o borse di studio, contestazioni disciplinari). Per queste ragioni il garante ha accertato la violazione di diverse disposizioni e in particolare le misure di sicurezza minime previste dal codice della privacy e le disposizioni del Codice dell’amministrazione digitale. Al datore di lavoro è stato contestato di non avere individuati e configurati i profili di autorizzazione dei diversi incaricati in modo la limitare l’accesso ai dati concernenti i dipendenti al solo personale incaricato di tale tipologia di trattamento.

Agenda sanitaria digitale. Il dl Sviluppo 2012 (in particolare la legge di conversione134/2012) non consente la diffusione online dei dati sulla salute dei pazienti, che è vietata. Lo ha precisato il Garante in risposta ad alcune aziende sanitarie, che chiedevano in particolare se l’articolo 18 della legge obbligasse a pubblicare su internet anche i dati dei pazienti che hanno ad esempio ricevuto indennizzi per danni irreversibili (come il contagio da epatite o Hiv) causati da vaccinazioni o dalla somministrazione di emoderivati, rimborsi per cure di altissima specializzazione, interventi assistenziali o altri contributi legati a patologie mediche certificate.

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